AFGHANISTAN: I TALEBANI LIBERANO 235 VILLAGGI NELLA PROVINCIA DI SAR-E PUL

Pubblicato il 11 agosto 2017 alle 21:01 in Afghanistan Asia

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I talebani hanno liberato 235 villaggi nella provincia di Sar-e Pul, a nord del Paese, che erano stati conquistati sei giorni fa.

Le autorità locali sono convinte che l’assalto dell’area sia stato effettuato congiuntamente dai talebani e dai militanti dell’ISIS attivi in Afghanistan. Tale informazione è stata rivelata dai residenti, i quali hanno riferito ai media di aver visto sia le bandiere bianche dei talebani, sia quelle nere dell’ISIS. La liberazione dei villaggi è avvenuta in seguito a negoziati tra i talebani e i leader tribali dell’area.

L’inviata di al-Jazeera a Kabul, Jennifer Glasse, ha riferito che i talebani hanno ordinato ai residenti dei villaggi di non proferire parola con i media, dal momento che ci sono ancora 18 persone tenute in ostaggio. “(Testimoni) hanno detto che due diversi gruppi armati hanno invaso i villaggi da due parti, un gruppo, tuttavia, è stato più brutale dell’altro, uccidendo chiunque trovasse per strada e bruciando almeno 30 abitazioni”, ha riferito l’inviata.

Dopo due giorni di intensi combattimenti, il 5 agosto, l’area di Sar-e Pul è finita sotto il controllo dei combattenti, che hanno sconfitto le forze di sicurezza afghane. La maggior parte dei civili locali si è rifugiata nelle moschee, dove sta ricevendo assistenza e cibo dagli ufficiali afghani, i quali stanno cercando di trovare una soluzione per stabilizzare la situazione. I combattenti hanno ucciso complessivamente 52 civili, tra cui donne e bambini, per la maggior parte sciiti e hazari.

Il presidente afghano, Ashraf Ghani, ha condannato le uccisioni, riferendo: “Vi prometto che le nostre coraggiose forze di sicurezza si vendicheranno”. Il governatore della provincia di Sar-e Pul, Zahir Wahdat, ha riferito che circa 450 famiglie hanno dovuto abbandonare le proprie case per fuggire dagli scontri, i quali, a suo avviso, hanno dimostrato il debole controllo del governo di Kabul sui territori più remoti dell’Afghanistan.

Un portavoce dei talebani, Qari Yousuf Ahmadi, ha confermato che i combattenti avevano preso il controllo dell’area, ma ha negato l’uccisione dei civili. Al momento, l’ISIS non ha commentato l’accaduto, senza rendere nota alcuna unione con il gruppo dei talebani.

Da decenni, l’Afghanistan è caratterizzato da una profonda instabilità politica. In seguito al crollo del regime sovietico, i talebani si sono affermati come gruppo dominante e, alla fine di una sanguinosa guerra civile tra diversi gruppi locali, hanno governato gran parte dell’Afghanistan dal 1996 al 2001. Dopo essere stati abbattuti dagli americani, in seguito all’invasione del 2001, i talebani sono tornati a essere un gruppo insurrezionale che compie numerose offensive per destabilizzare il Paese e riprendere il controllo del governo. Nonostante il supporto della NATO, ancora oggi, il governo di Kabul continua a subire la furia dei talebani.

Se l’ipotesi di un’alleanza fittizia tra i talebani e l’ISIS venisse confermata, le forze di sicurezza afghane si troverebbero costrette a fronteggiare un’ulteriore minaccia che si aggiunge alla situazione, già altamente instabile e complicata.

Sofia Cecinini

Cartina dell'Afghanistan. In rosso, la provincia di Sar-e Pul. Fonte: Wikimedia Commons

Cartina dell’Afghanistan. In rosso, la provincia di Sar-e Pul. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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