ORGANIZZAZIONI UMANITARIE CONTRO ISRAELE: 1,268 PALESTINESI ARRESTATI IN DUE MESI

Pubblicato il 10 agosto 2017 alle 20:55 in Medio Oriente Palestina

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Secondo le stime di alcune organizzazioni non-governative palestinesi, tra cui l’Addameer prisoner rights group di Ramallah e l’al-Mwzan rights centre di Gaza, le forze isareliane hanno arrestato 1,268 palestinesi negli ultimi due mesi.

L’8 agosto, le organizzazioni citate hanno rilasciato un comunicato congiunto in cui affermano che, nel solo mese di giugno, 388 cittadini palestinesi sono stati arrestati in Cisgiordana, striscia di Gaza e Gerusalemme. Di questi, 70 erano bambini. Nel mese di luglio, invece, altri 880 palestinesi, tra cui 144 bambini e 18 donne sono stati trattenuti dalle forze di sicurezza israeliane.

I quotidiani arabi, tra cui al-Jazeera English e The New Arab, hanno riportato che la campagna di arresti contro i palestinesi si è intensificata dopo la crisi di al-Aqsa, iniziata il 14 luglio nella Spianata delle moschee a Gerusalemme, in seguito a uno scontro tra tre palestinesi e le forze di polizia israeliane. Nei giorni successivi, sono stati installati metal detector e telecamere per aumentare la sicurezza dell’area, provocando un’ondata di proteste palestinesi contro le autorità israeliane accusate di voler estendere il proprio controllo anche sui luoghi di Gerusalemme che si trovano sotto l’amministrazione musulmana. Per diversi giorni, i palestinesi si sono rifiutati di entare nel compound della moschea al-Aqsa, riunendosi a pregare all’aperto. Per cercare di sedare le tensioni, il 25 luglio, Israele ha rimosso le telecamere, sostituendole con sistemi di controllo meno invasivi. Le forze israeliane hanno poi iniziato una campagna di arresti contro tutti i palestinesi sospettati nei territori occupati. Tali azioni che sono state definiti dai gruppi di difesa dei diritti umani “punizioni collettive e vendette”.

Nel giro di un mese, nella sola Gerusalemme, sono stati arrestati 550 palestinesi. L’avvocato di Addameer, Laith Abu Zeyad, ha riferito ad al-Jazeera che gli incarceramenti dei due mesi passati costituiscono i dati più elevati dei primi 8 mesi del 2017 e, forse, anche i più alti rispetto agli anni passati. Zeyad ha spiegato che, nell’ottobre 2015, nel corso dell’occupazione israeliana, erano stati incarcerati 1,195 palestinesi, tra cui 177 bambini e 16 donne. “Le campagne di arresti israeliane, sia in momenti di crisi, sia in momenti di pace, sono sempre uno strumento politico e una forma di punizione collettiva. Rappresentano una politica premeditata volta a fermare i palestinesi nella loro ricerca dell’autodeterminazione”, ha affermato Zeyad.

Secondo le fonti palestinesi, gli arresti sono avvenuti in diverse forme, ma la maggior parte è avvenuta durante i raid notturni.

Intanto, il quotidiano israeliano The Times of Israel ha riportato che, in questi giorni, le forze di sicurezza stanno compiendo missioni per arrestare terroristi palestinesi. Giovedì 10 agosto, sono state distrutte le case di tre palestinesi che, il 16 giugno, avevano compiuto un attacco fuori dalla città vecchia di Gerusalemme. Il mese scorso, l’esercito israeliano ha istituito un mandato di demolizione contro le case di tutti i terroristi palestinesi.

In sintesi, le organizzazioni umanitarie accusano Israele di colpire i palestinesi in modo indiscriminato sulla base del semplice sospetto e di non condurre gli arresti e i processi come accade nei paesi basati sullo Stato di diritto. Aggiungono, altresì, che Israele, accanto ai colpevoli, arresta tanti palestinesi innocenti. Israele replica che le sue misure non rappresentano una punizione, bensì una reazione utile e necessaria per prevenire attacchi futuri contro i cittadini israeliani.

Sofia Cecinini

Forze di difesa israeliane. Fonte: Wikipedia.

Forze di difesa israeliane. Fonte: Wikipedia.

di Redazione

Articoli correlati

Medio Oriente Turchia

La Turchia ospita le esercitazioni navali della NATO

La Turchia ha ospitato le ultime esercitazioni navali della NATO, nonostante le recenti tensioni tra Ankara e alcuni Paesi membri dell’Alleanza

Iraq Medio Oriente

Iraq: ultime due battaglie contro lo Stato Islamico

Le forze irachene sono impegnate contemporaneamente nelle battaglie per liberare le ultime due aree sotto il controllo dello Stato Islamico, nei governatorati di Kirkuk e Al-Anbar

Iraq Medio Oriente

Iraq: Erdogan minaccia sanzioni contro il Kurdistan

Erdogan ha minacciato l’imposizione di sanzioni al Governo regionale del Kurdistan, se questo non rinuncerà al referendum

Iran USA e Canada

Usa-Iran: parla Rex Tillerson

In seguito al discorso di Donald Trump all’Onu, il segretario di Stato americano, Rex Tillerson, ha incontrato il ministro degli Esteri iraniano, Javaad Zarif

Medio Oriente Turchia

Turchia: potenziate le misure di sicurezza al confine con la Siria

L’esercito turco ha potenziato le misure di sicurezza al confine con la Siria, attraverso l’invio di circa 200 veicoli militari

Siria USA e Canada

Siria: USA evacuano la base di Zank

Le forze americane e gli alleati arabi hanno evacuato la base di Zank che era stata allestita a giugno nel deserto siriano, vicino al confine con l’Iraq, inviando il personale presso al-Tanf


Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.