ECUADOR: CRISI POLITICA

Pubblicato il 10 agosto 2017 alle 1:12 in America Latina Ecuador

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Il presidente ecuadoregno Lenín Moreno ha ritirato le deleghe al vicepresidente Jorge Glas e ha annunciato l’apertura di un’inchiesta sui casi di corruzione in cui è coinvolto, creando così una spaccatura in seno all’alleanza di governo.

Lenín Moreno, presidente dell'Ecuador. Fonte: Wikimedia Commons

Lenín Moreno, presidente dell’Ecuador. Fonte: Wikimedia Commons

Il Vicepresidente dell’Ecuador è un incarico elettivo, di conseguenza, neanche il Presidente può deporlo dalle sue funzioni. Quello che ha fatto Lenín Moreno, capo dello stato ecuadoregno, con il suo vice Jorge Glas, tuttavia, si avvicina molto a una deposizione. Moreno ha ritirato tutte le deleghe a Glas, che rimane così una mera figura cerimoniale.

“Con o senza deleghe, continuerò a lavorare come vicepresidente” – ha dichiarato Glas in conferenza stampa dopo la pubblicazione del decreto presidenziale, sfidando apertamente il Capo dello stato, accusato di “smontare pezzo dopo pezzo la nostra rivoluzione”.

Ufficialmente Moreno ha ritirato le deleghe di Glas per il coinvolgimento di quest’ultimo nello scandalo Odebrecht, la tangentopoli brasiliana che coinvolge i governi di tutto il continente. Glas ha sempre negato di avere ricevuto tangenti, ma le confessioni di José Conceição Filho ex direttore di Odebrecht-Ecuador, pubblicate dal quotidiano brasiliano O Globo inchiodano il vicepresidente. Glas avrebbe ricevuto 14 milioni di dollari in tangenti tra il 2012 e il 2016, quando esercitava la vicepresidenza sotto il mandato di Rafael Correa.

Proprio Correa è dietro la rottura tra Moreno e Glas. I sostenitori dell’ex presidente, fautori di una linea dura nella Revolución Ciudadana ecuadoregna, accusano Moreno di essere troppo moderato e di cercare accordi con l’opposizione. “Lenín Moreno è mal consigliato” aveva accusato lo scorso mese Rafael Correa.

Il Capo dello stato è sostenuto dai fautori di una linea moderata e di conciliazione, convinto che lo scontro permanente non favorisca lo sviluppo e le riforme di cui l’Ecuador ha bisogno.

 

Traduzione dallo spagnolo e dal portoghese e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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