RUANDA: PAUL KAGAME PRESIDENTE PER LA TERZA VOLTA

Pubblicato il 8 agosto 2017 alle 6:01 in Africa Ruanda

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Paul Kagame, in carica dal 24 marzo 2000, è stato eletto nuovamente presidente del Ruanda.

Come spiega il New York Times, gli oppositori di Kagame sostengono che la sua rielezione rifletta l’ambiente politico oppressivo che caratterizza lo Stato dell’Africa centrale. Al contrario, ad avviso dei sostenitori del presidente, questa vittoria non è stata una sorpresa, poiché Kagame è ben voluto dalla maggior parte dei cittadini per aver riportato il Ruanda alla prosperità e alla stabilità successivamente al genocidio del 1994. Tra l’aprile e il luglio di quell’anno, secondo le stime di Human Rights Watch, furono trucidate almeno 500,000 persone di etnia Tutsi e Hutu.

“Le persone si fidano di lui, non c’è niente di strano nella sua vittoria”, ha affermato Wellers Gasamagera, il portavoce del Partito del presidente, Rwandan Patriotic Front. Tuttavia, le elezioni, avvenute il 5 agosto, hanno messo in evidenza l’assenza di un’opposizione politica.

Più di 6,6 milioni di cittadini hanno votato per Kagame, mentre soltanto 80,000 hanno sostenuto l’opposizione. Tali risultati hanno acceso il dibattito riguardante i leader africani che, nonostante siano in carica da molti anni, faticano a lasciare il potere a nuovi presidenti. Nella Repubblica Democratica del Congo, ad esempio, il presidente Joseph Khabila, lo scorso dicembre, è voluto rimanere al potere per il terzo mandato presidenziale. Da allora, il Paese africano è scosso da continue violenze.

I sostenitori di Kagame, tuttavia, continuano a rifiutare tali comparazioni.

Sofia Cecinini

Bandiera del Ruanda. Fonte: Wikimedia Commons

Bandiera del Ruanda. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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