PAKISTAN: JAMAAT-UD-DAWA LANCIA IL PROPRIO PARTITO POLITICO

Pubblicato il 8 agosto 2017 alle 21:01 in Asia Pakistan

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L’associazione caritatevole pakistana Jamaat-uD-Dawa (JuD) ha lanciato il proprio partito politico.

Le Nazioni Unite considerano Jamaat-ud-Dawa affiliata al gruppo islamista del sud-est asiatico Lashkar-e-Taiba (LeT), il quale fu responsabile della strage di Mumbai del 2008, in cui morirono 164 persone. 

Lashkar-e-Taiba fu fondata in Afghanistan, nel 1987, da Hafiz Saeed, Abdullah Azzam e Zafar Iqbal, con il sostegno finanziario del leader di al-Qaeda, Osama Bin Laden. Secondo fonti attendibili, il suo quartier generale sarebbe a Muridke, vicino Lahore, nella provincia del Punjab, in Pakistan. Lashkar-e-Taiba, inoltre, gestisce alcuni campi di addestramento nella parte del Kashmir che ricade sotto l’amministrazione del Pakistan. L’obiettivo dell’organizzazione è quello di liberare la porzione del Kashmir controllata dell’India, dove vorrebbe instaurare uno Stato Islamico per poi imporre il suo dominio su tutto il sud-est asiatico.

Da quando, nel 1947, il Pakistan e l’India sono diventati indipendenti dall’Inghilterra, hanno combattuto quattro guerre – nel 1947,1965, 1971 e 1999 – per via della disputa territoriale del Kashmir, rivendicato da entrambi i Paesi. Data la tensione tra le due nazioni, molti studiosi sostengono che il Pakistan abbia appoggiato Lashkar-e-Taiba per danneggiare l’India, senza correre il rischio di essere ritenuto responsabile di numerosi attentati avvenuti in territorio indiano da parte del gruppo islamista.

Al-Jazeera English spiega che la decisione di lanciare il proprio partito politico da parte di Jamaat-un-Dawa costituisce una minaccia per l’India, giacché l’organizzazione vuole entrare a far parte della scena politica pakistana, acquisendo così molto più potere. Il leader di Jamaat-ud-Dawa, Hafiz Muhammad Saeed, è stato inserito nella lista degli individui considerati terroristi dalle Nazioni Unite, mentre gli USA hanno affisso una taglia dal valore di 10 milioni di dollari sulla sua testa, dal 2012. La polizia pakistana, dallo scorso gennaio, tiene Saeed agli arresti domicialiari nella città orientale di Lahore. La sua detenzione, il primo agosto, è stata estesa per altri due mesi.

Il lancio del nuovo partito, chiamato Milli Muslim Leage (MML), è avvenuto lunedì 6 agosto, presso la capitale pakistana Islamabad, dove il capo Saifullah Khalis ha affermato di avere un’alta considerazione di Saeed. Tuttavia, non è ancora chiara la posizione che il leader di Jamaat-ud-Dawa potrebbe ricoprire all’interno del partito.

Saeed ha sempre negato il proprio coinvolgimento nella strage di Mumbai, sostenendo che Jamaat-ud-Dawa e Lashkar-e-Taiba sono due organizzazioni separate e senza alcun legame. Gli USA, insieme ad altri governi internazionali, non sono d’accordo con tale versione dei fatti e, al contrario, sostengono che Jamaat-ud-Dawa sia affiliata al gruppo terroristico Lashkar-e-Taiba, il quale, dal 2005, è sanzionato dalle Nazioni Unite, con l’accusa di terrorismo e supporto ad al-Qaeda e ai talebani afghani.

Il governo pakistano ha inserito Jamaat-ud-Dawa nella lista delle organizzazioni terroristiche bandite dal Paese, e la tiene “sotto osservazione”. Dal 2015, infatti, è stata vietata l’apparizione mediatica di tale gruppo da tutti i canali di comunicazione pakistani. Lashkar-e-Taiba, invece, è stata designata un’organizzazione terroristica dal governo di Islamabad nel 2002.

La registrazione del nuovo partito potrebbe contribuire a fomentare le tensioni tra Pakistan e India, la quale ha sempre criticato il governo pakistano di essere troppo tollerante nei confronti di Lashkar-e-Taiba e delle altre organizzazioni a lei affiliate.

Sofia Cecinini

Bandiera di Lashkar-e-Taiba. Fonte: Wikipedia

Bandiera di Lashkar-e-Taiba. Fonte: Wikipedia

di Redazione

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