ERDOGAN VUOLE NUOVAMENTE SCONFINARE IN SIRIA

Pubblicato il 7 agosto 2017 alle 22:11 in Medio Oriente Turchia

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Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha annunciato l’ampliamento dell’operazione “Scudo dell’Eufrate”, attraverso l’organizzazione di nuove campagne militari. Secondo il presidente, in passato, l’operazione avrebbe ottenuto ottimi risultati, impedendo la formazione di una “zona terroristica” nel nord della Siria.

Il 24 agosto 2016, il Consiglio di Sicurezza nazionale turco aveva avviato l’operazione “Scudo dell’Eufrate” nel nord della Siria, conclusasi il 30 marzo 2017. Gli obiettivi dell’operazione erano due. Il primo era quello di liberare l’area dal controllo dello Stato Islamico, sostenendo l’avanzata dell’Esercito Libero Siriano. Il secondo era quello di ostacolare le mire espansionistiche dei curdi siriani, confinandoli a est del fiume Eufrate, con la minaccia di attacchi armati in caso di violazione del confine.

Durante il suo discorso alla folla nella città di Malatya, in occasione dell’inaugurazione di alcuni nuovi progetti, il presidente turco, sabato 5 agosto, ha affermato che “l’operazione Scudo dell’Eufrate è stato un pugnale nel cuore della creazione di una zona terroristica in Siria” e ha aggiunto: “Siamo determinati ad ampliare l’operazione Scudo dell’Eufrate attraverso nuove campagne militari e ad assistere a passi importanti”.

Inoltre, Erdogan ha sottolineato che la Turchia starebbe fronteggiando vari attacchi in contesti diversi, tra cui, in particolare, la creazione di uno “Stato terroristico” nel nord della Siria. Secondo il presidente, molte organizzazioni, non meglio definite, avrebbero tentato di circondare la Turchia attraverso il PKK, che avrebbe cambiato nome. Secondo Erdogan, si tratterebbe di organizzazioni presenti nel territorio siriano che rappresenterebbero un’estensione del PKK. Il presidente ha aggiunto: “Presto elimineremo questa organizzazione in Turchia e continueremo a perseguitarla in Siria e Iraq”.

Sabato 5 agosto 2017, l’agenzia di stampa ufficiale turca Anadolu ha riferito che il Paese ha rafforzato la sua presenza militare al confine con la Siria.

L’annuncio dell’ampliamento dell’operazione “Scudo dell’Eufrate” giunge dopo una settimana dalla proclamazione delle elezioni nel territorio curdo siriano, annunciata il 29 luglio 2017. La decisione di indire le prime elezioni nel territorio curdo siriano preoccupa notevolmente il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che teme la creazione di uno Stato curdo nel nord della Siria, al confine con la Turchia.  Il presidente turco considera le People Protection Units – che costituiscono la componente principale del partito dell’unione democratica curda siriana – come un gruppo terroristico legato al Partito dei lavoratori del Kurdistan (PKK), un partito politico e paramilitare curdo ritenuto illegale in Turchia.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

Il Presidente della Turchia, Erdogan. Fonte: Wikimedia Commons.

Il Presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan. Fonte: Wikimedia Commons.

di Redazione

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