CINA: SCOMPARSA LA MOGLIE DEL NOBEL LIU XIAOBO

Pubblicato il 5 agosto 2017 alle 20:05 in Asia Cina

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Le autorità della Cina hanno forzato la scomparsa di Liu Xia, moglie del premio Nobel per la Pace Liu Xiaobo, deceduto il 13 luglio 2017. Questa l’accusa mossa dal legale della famiglia Liu, Jared Genser, di fronte alle Nazioni Unite, giovedì 3 agosto.

Jared Genser, avvocato statunitense attivista per la tutela dei diritti umani, ha deciso di sottoporre la questione della scomparsa di Liu Xia alle Nazioni Unite. Il legale rappresenta la famiglia di Liu Xiaobo dal 2010. Si tratta dell’anno in cui allo scrittore e attivista per la democrazia cinese è stato assegnato il Nobel per la Pace. Liu Xiaobo, allora, era già in stato di prigionia a causa di un manifesto a sua firma apparso nel 2008, la Carta ’08, per questo non ha mai ritirato il premio Nobel e alla cerimonia di premiazione è stato rappresentato da una sedia vuota. Dal 2010, sua moglie Liu Xia è stata messa agli arresti domiciliari.

Il Premio Nobel per la Pace Liu Xiaobo è morto a causa di un collasso degli organi interni in seguito a un cancro epatico terminale, il 13 luglio 2017 a 61 anni, mentre era in stato di detenzione per la sua partecipazione attiva ai movimenti pro-riforma democratica in Cina. La sua malattia e la sua dipartita sono state al centro di una complessa diatriba internazionale che ha visto famiglia e amici dello scrittore contrapporsi alla decisione delle autorità cinesi di non spostare Liu Xiaobo all’estero per ricevere cure adeguate. A tre settimane dalla sua scomparsa, nessuno sa dove si trovi sua moglie, Liu Xia, poetessa e artista cinese, neppure il suo avvocato che ha deciso di appellarsi all’Onu.

Gli amici della famiglia Liu affermano che dal giorno del funerale di Liu Xiaobo è stato impossibile contattare Liu Xia, se non tramite intermediari che garantiscono stia bene. La poetessa sembra sia stata trasferita nella zona sud-occidentale della Cina accompagnata da agenti di sicurezza e non abbia più fatto ritorno a Pechino, nella casa in cui era stata ai domiciliari dal 2010.

Il Guardian riporta che i giornalisti stranieri che hanno tentato di avvicinarsi all’appartamento di Pechino dei Liu sono stati allontanati anche con il ricorso alla violenza fisica e gli ufficiali cinesi si sono rifiutati di rispondere a qualsiasi domanda in merito.

Secondo l’avvocato Genser, le autorità cinesi continuano a perseguitare la sua cliente e la sua scomparsa costituisce un caso di scomparsa frustrata. Nella sua petizione presentata al Gruppo di Lavoro dell’Onu sulle scomparse involontarie o forzate, Genser chiede “un intervento urgente”. Una scomparsa forzata, secondo il diritto internazionale, prevede tre condizioni fondamentali: la prima è la privazione di libertà contro la volontà della persona; la seconda è il coinvolgimento di ufficiali governativi e la terza è il rifiuto di riconoscere la privazione di libertà o il tenere nascosto il destino o la posizione della persona scomparsa. “Ai miei occhi è chiarissimo che ciò che è successo a Liu Xia ricade perfettamente e inequivocabilmente nella definizione di scomparsa forzata”, scrive Genser nella sua petizione.

Liu Xia è stata vista l’ultima volta il 15 luglio sulle fotografie rilasciate dai media ufficiali cinesi che la ritraevano partecipare allo spargimento delle ceneri di suo marito in mare. La mancata sepoltura di Liu Xiaobo e la sua cremazione hanno destato molti dubbi nei suoi amici, i quali ritengono che lo spargimento in acqua delle sue ceneri sia stato voluto dal governo cinese per evitare che la sua tomba divenisse un simbolo e luogo di ritrovo per gli attivisti.

L’avvocato Genser non sa dove sia Liu Xia, ma è convinto che sia nelle mani del governo cinese. Il legale spera che le Nazioni Unite chiedano a Pechino di far chiarezza sulla situazione della donna. La poetessa non è stata mai accusata di alcun crimine. Genser spera che l’intervento dell’Onu possa aiutare Liu Xia a lasciare la Cina e a iniziare una nuova vita all’estero, esaudendo l’ultimo desiderio del Premio Nobel. I governi di Stati Uniti, Germania e Regno Unito si sono già appellati al governo della Cina per chiedere il rilascio della donna.

Fiaccolata in memoria di Liu Xiaobo, fonte: Wikipedia Commons

Fiaccolata in memoria di Liu Xiaobo, fonte: Wikipedia Commons 

Ilaria Tipà

di Redazione

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