Marawi e il futuro dell’estremismo nel Sud-Est Asiatico

Pubblicato il 3 agosto 2017 alle 15:03 in Asia Filippine

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L’assedio che va avanti nella città di Marawi, sull’isola di Mindanao, nel Sud delle Filippine, dal 23 maggio scorso avrà ripercussioni a lungo termine sull’estremismo islamico nel Sud-Est Asiatico. Questa è la tesi del rapporto “Marawi, la Wilayah dell’Asia Orientale e l’Indonesia” pubblicato dall’Istituto per l’Analisi Politica del Conflitto (IPAC).

La capacità dei guerriglieri fedeli all’Isis di occupare un’intera città e di tenere impegnato l’esercito delle Filippine per quasi due mesi ha già ispirato azioni violente in altre zone del Sud-Est Asiatico e potrebbe condurre a nuovi attacchi in altre città. Il successo dell’assedio di Marawi potrebbe incoraggiare i gruppi estremisti dei paesi del Sud-Est Asiatico a unirsi e a creare una strategia coordinata in tutta la regione e ha già rafforzato la fiducia nei gruppi pro-Isis presenti anche in Indonesia e Malesia.

“Il pericolo non finirà quando l’esercito delle Filippine annuncerà la vittoria”, afferma Sidney Jones, il direttore dell’IPAC. “L’Indonesia e la Malesia dovranno affrontare nuove minacce quando i guerriglieri torneranno in patria da Mindanao. Le Filippine continueranno a dover gestire un gran numero di piccole cellule estremiste che si disperderanno nel paese pronte a portare nuova violenza e a indottrinare la popolazione”.

Il rapporto dell’IPAC descrive il complesso funzionamento a catena del reclutamento dei militanti per la battaglia di Marawi. La catena parte dalla Siria e raggiunge Marawi, nelle Filippine e al suo interno un ruolo chiave è giocato dal professor Mahmud Ahmad, malese. Tutti i foreign fighters che vogliono unirsi ai militanti del gruppo Maute che si autodefinisce “Wilayah dell’Asia Orientale”, devono avere l’autorizzazione di Mahmud. È sempre il professore della Malesia a organizzare il sistema di finanziamento per le operazioni di Marawi. Si tratta di capitali che vengono smistati in Indonesia, con la collaborazione del gruppo estremista locale Jamaah Ansharud Daulah (JAD). Il termine arabo Wilayah può avere diverse accezioni, ma si riferisce sempre a una divisione amministrativa, può indicare stato, regione, provincia o distretto.

I governi del Sud-Est Asiatico, scrive il rapporto dell’IPAC, devono riflettere accuratamente sul ruolo che l’Isis, il professor Mahmud e i militanti indonesiani andati a combattere in Siria potranno avere nello scenario che si aprirà quando la battaglia di Marawi giungerà al termine. È importante che le autorità riflettano su chi possa prendere il posto dei guerriglieri che potrebbero morire o venire arrestati quando l’esercito avrà la meglio e devono considerare la possibilità che un nuovo centro regionale dell’Isis possa emergere nelle Filippine o in uno dei paesi limitrofi.

L’analisi dell’IPAC esamina il ruolo che hanno avuto nell’assedio di Marawi le due principali reti terroristiche dell’Indonesia che hanno inviato circa 20 militanti a partecipare alla battaglia. Il timore del governo dell’Indonesia è ora che se questi militanti dovessero tornare in patria sarebbero capaci di addestrare altri estremisti e di dar loro competenze finora non presenti sul suolo indonesiano. I veterani indonesiani che dovessero tornare da Marawi sarebbero strumenti utili per l’Isis per portare avanti una nuova strategia regionale nel Sud-Est Asiatico, conclude il rapporto dell’IPAC.

Già da prima dell’inizio dell’assedio di Marawi i paesi del Sud-Est Asiatico hanno avviato cooperazioni bilaterali e multilaterali per contrastare lo sviluppo delle reti terroristiche nella regione. Il loro timore maggiore è che i militanti dell’Isis ritirandosi da Iraq e Siria possano decidere di fondare una nuova roccaforte proprio in Asia. L’IPAC sottolinea come i tentativi di coordinamento tra i paesi del Sud-Est Asiatico non abbiano ancora dato i frutti sperati, poiché esistono degli ostacoli alla cooperazione a tutto campo. Ad esempio, le Filippine e la Malesia hanno un rapporto caratterizzato da mancanza di fiducia reciproca, ragione per cui la condivisione di informazioni di intelligence diventa difficile. Il suggerimento dell’Istituto per l’Analisi Politica del Conflitto è quello di creare un sistema di liste integrate sui sospetti terroristi condivise da tutti i paesi del Sud-Est Asiatico.

Ilaria Tipà

Bandiera delle Filippine, fonte: Wikipedia Commons

Bandiera delle Filippine, fonte: Wikipedia Commons

di Redazione

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