Human Rights Watch denuncia il governo del Sud Sudan

Pubblicato il 2 agosto 2017 alle 11:46 in Africa Sud Sudan

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Human Rights Watch, martedì primo agosto, ha rilasciato un report in cui rende noto che il governo del Sud Sudan, insieme all’opposizione, non è stato in grado di limitare le violenze all’interno dei propri territori, i cui cittadini subiscono crimini continui e rapimenti.

Il Sud Sudan ha ottenuto l’Indipendenza dal Sudan nel 2011, diventando lo Stato più giovane al mondo. È uno degli Paesi maggiormente frammentati dell’Africa centrale e comprende più di 60 gruppi etnici che seguono diverse religioni locali. Dal 2013, è in corso una violenta guerra civile tra le milizie di etnia Ginka, fedeli al governo dell’attuale presidente Salva Kiir, e quelle di etnia Nuer, che rispondono a Riek Machar, ex vicepresidente del Paese. Il conflitto ha prodotto 2.2 milioni di sfollati.

Il rapporto di Human Rights Watch documenta l’aumento delle violenze e degli abusi ripetuti subiti dai civili, soprattutto nella regione di Greater Equatoria. Ad avviso del gruppo umanitario, 9 individui del Sud Sudan, tra cui il presidente Salva Kiir, e l’ex vice presidente, Riek Machar, dovrebbero essere sanzionati per aver contribuito a creare l’attuale situazione in cui versa il Paese. A tal fine, Human Rights Watch invita il Consiglio di sicurezza dell’Onu, l’Unione Europea e gli altri Stati a imporre sanzioni contro questi individui, insieme ad un embargo sulle armi per tutto il Sud Sudan.

Già il 9 maggio 2017, le due agenzie delle Nazioni Unite, UNHCR e UNICEF, avevano avvertito la comunità internazionale riguardo alla drammatica situazione in Sud Sudan, dove la guerra civile e la carestia hanno forzato più di 2 milioni di bambini a lasciare le proprie abitazioni.

Sofia Cecinini

Logo dell'Osservatorio sui Diritti Umani, Human Rights Watch di New York. Fonte: Wikipedia Commons

Logo dell’Osservatorio sui Diritti Umani, Human Rights Watch di New York. Fonte: Wikipedia Commons

di Redazione

Articoli correlati

Africa Libia

Libia: chiuso un condotto per il trasporto del petrolio verso Tripoli

Un gruppo armato ha chiuso un condotto di una stazione petrolifera che trasporta il carburante dal porto di Zawiya verso Tripoli, fermando in tal modo il pompaggio di carburante verso la capitale

Africa Egitto

Egitto: Al-Sisi incontra Netanyahu e Abbas

Il presidente egiziano, Abdel Fattah Al-Sisi, ha incontrato il Primo Ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, e il presidente palestinese, Mahmoud Abbas, in due incontri separati a New York per discutere i modi per rilanciare il processo di pace in Medio Oriente

Europa Libia

Operazione Sophia: 83 ufficiali della marina libica giunti in Italia

83 ufficiali della Guardia Costiera libica sono giunti in Italia per ricevere un corso di addestramento nell’ambito dell’EUNAVFOR Med Operazione Sophia

Africa Nigeria

Doppio attacco suicida nel nord-est della Nigeria: almeno 15 morti

Due donne si sono fatte esplodere nel villaggio di Mashalari, nell’area di Kodunga, a circa 40 chilometri da Maiduguri, uccidendo almeno 15 persone e ferendone altre 43

Burundi Congo

REP. DEM. DEL CONGO: UCCISI 36 RIFUGIATI DEL BURUNDI

Le forze di sicurezza della Repubblica Democratica del Congo hanno ucciso almeno 36 rifugiati del Burundi, mentre altri 100 sono rimasti feriti, nel corso di scontri emersi intorno alla questione del loro rimpatrio

Approfondimenti Ciad

IL CIAD E IL TERRORISMO

Secondo quanto riportato dal governo americano, nel 2016, il Ciad ha intensificato i propri sforzi per migliorare le operazioni anti-terrorismo ma, a causa del peggioramento della crisi finanziaria, le autorità ciadiane hanno riscontrato grosse difficoltà, persino nei pagamenti dei salari alla polizia e ai soldati


Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.