Attacco suicida contro una moschea sciita nella provincia di Herat

Pubblicato il 2 agosto 2017 alle 6:01 in Afghanistan Asia

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Ieri sera, martedì primo agosto, un attacco suicida ha colpito la moschea sciita Jawadia, nella provincia occidentale di Herat, in Afghanistan, causando la morte di almeno 30 fedeli e ferendone almeno altri 63.

Al-Jazeera English ha riportato che Mehdi Hadid, un avvocato di Herat che si è recato sul luogo dell’attentato dopo l’esplosione, ha descritto l’accaduto come “un’orrenda carneficina”. Il portavoce della polizia del luogo, Abdul Ahad Walizada, ha riferito che, dalle prime indagini, è emerso che gli attentatori fossero due. Il primo è riuscito a farsi esplodere all’interno della moschea, mentre il secondo è stato colpito dal fuoco delle forze di sicurezza. La maggior parte dei feriti sono stati trasportati all’ospedale di Herat City, la capitale della provincia.

L’attacco si è verificato nel bel mezzo delle preghiere serali, alle quali stavano prendendo parte circa 300 fedeli sciiti. Subito dopo l’esplosione, decine di residenti locali, i quali sono per la maggior parte sciiti, hanno attaccato la stazione di polizia tirando pietre e cercando di appiccare il fuoco. Gli sciiti costituiscono una minoranza in Afghanistan e sono oggetto di minaccia da parte dei gruppi affiliati dell’ISIS che operano all’interno del Paese.

Il portavoce dei talebani, Qari Yousaf Ahmadi, ha dichiarato che l’attacco non è stato effettuato dai suoi miliziani. Alcuni indizi inducono a pensare che lo Stato Islamico possa essere il responsabile dell’incidente, dal momento che l’esplosione nella moschea di Jawaida si è verificata ad un giorno di distanza da un altro attacco contro l’ambasciata iraniana a Kabul, rivendicato dall’ISIS, in cui sono state uccise due persone.

Il governo di Kabul ha fortemente condannato l’accaduto, descrivendolo come un “atto anti-islamico”. Le autorità afghane, inoltre, hanno chiesto a tutti i musulmani afghani di rimanere uniti contro queste barbariche azioni terroristiche. Il presidente afghano Asraf Ghani ha riferito che “i terroristi non possono creare divisioni settarie tra i cittadini dell’Afghanistan”.

Dall’aprile 2015, l’Afghanistan è colpito dalla violenza della Khorasan Province, la branca dell’ISIS che opera in Afghanistan e in Pakistan. Uno degli attacchi più sanguinosi che sono stati compiuti fino ad ora in Afghanistan dai militanti affiliati all’ISIS si è verificato a Kabul, il 23 luglio 2016, contro la comunità Hazara, una delle minoranze etniche principali del Paese che costituisce circa il 30% dei 30 milioni di abitanti locali. L’attentato causò la morte di 84 persone e il ferimento di altre 300. Da allora, l’ISIS sta effettuando diverse altre operazioni contro le minoranze sciite afghane.

Sofia Cecinini

Herat, Afghanistan. Fonte: Wikimedia Commons

Herat, Afghanistan. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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