Niger: 7,000 cittadini raggiungono il Ciad per sfuggire a Boko Haram

Pubblicato il 1 agosto 2017 alle 18:09 in Africa Niger

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Nel corso della settimana passata, circa 7,000 cittadini del Niger sono stati spinti a cercare rifugio nel Ciad per la paura di subire attacchi da parte del gruppo terroristico nigeriano Boko Haram.

Il Niger vive da quasi sessant’anni una situazione di instabilità economica, politica e sociale. Il 3 agosto 1960 il Paese si è reso indipendente dal dominio coloniale francese. La strategia adottata dai governi nazionali si è concentrata sulla modernizzazione dell’economia e sullo sfruttamento delle risorse petrolifere e minerarie locali. Nonostante gli sforzi, il Niger continua ad essere definito uno dei Paesi più poveri del mondo dalle Nazioni Unite. Le sue difficoltà sono aggravate dagli scontri tra il governo locale, con a capo il primo ministro Brigi Rafini, e Boko Haram, che ha la sua base in Nigeria, Paese confinante con il Niger. Dal gennaio 2015, il governo del Niamey fa parte di una coalizione di Stati che combatte contro Boko Haram e, per questa ragione, il Paese subisce la vendetta di questa organizzazione terroristica, una delle più potenti del mondo.

A causa di una campagna di attacchi portata avanti dai jihadisti di Boko Haram nell’area di Diffa, al confine con la Nigeria, nel corso dell’ultimo anno, i cittadini locali stanno lasciando le proprie case per rifugiarsi nel vicino Ciad. Diffa ospita anche quasi 300.000 sfollati nigeriani che sono fuggiti a loro volta dalla Nigeria per sottrarsi alle offensive di Boko Haram. Il 2 luglio, alcuni militanti armati hanno ucciso 9 persone e hanno rapito almeno 40 individui nel sud-est del Niger, nel villaggio di Kablewa, vicino alla città di Diffa. Nonostante nessun gruppo terroristico abbia rivendicato l’attacco, le autorità del Niger sono convinte che sia stata opera dei jihadisti nigeriani.

Un ufficiale delle Nazioni Unite ha riferito di essere molto preoccupato. Se la situazione peggiorerà in Niger, un numero sempre maggiore di persone cercheranno rifugio nel Ciad, il quale, a sua volta, subisce la furia di Boko Haram e versa in una grave situazione politica ed economica. A sostegno dei migranti, la UN Refygee Agency ha preparato un piano di aiuti, inviando beni di prima necessità e aiutando gli sfollati a stabilirsi in campi di profughi.

Attivo dal 2009, Boko Haram ha ucciso almeno 20,000 persone nella sola Nigeria, forzando 2,6 milioni di cittadini ad abbandonare le proprie case. L’obiettivo dei terroristi è quello di creare uno Stato islamico nel nord-est del paese; le violenze, gli stupri e i sequestri perpetrati dal gruppo nel corso degli ultimi anni sono innumerevoli. La campagna militare di Boko Haram è iniziata a Maiduguri, capitale dello stato del Borno, ma si è poi espansa in Chad e Cameroon, raggiungendo anche il Niger dal 2016.

Sofia Cecinini

Cartina geografica Niger, Nigeria, Ciad, Camerun. Fonte: VOA News

Cartina geografica Niger, Nigeria, Ciad, Camerun. Fonte: VOA News

di Redazione

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