Libia: Tobruk contro l’Italia

Pubblicato il 1 agosto 2017 alle 21:28 in Africa Libia

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Domenica 30 luglio, il colonnello Ahmed Al-Mismari, portavoce dell’esercito nazionale libico legato al governo di Tobruk, ha definito l’intervento italiano in Libia come “un’ingerenza italiana nelle coste libiche”.

Al-Mismari ha riferito che “il comando generale dell’esercito non accetterà progetti esteri nel Paese” e ha descritto la decisione dell’Italia come “incosciente”. Inoltre, ha aggiunto che “l’intervento italiano mira a creare un problema per distruggere l’iniziativa francese accolta dall’Unione Europea, dall’Unione Africana e dalle Nazioni Unite”.

Il 25 luglio 2017, il primo ministro del governo di Tripoli, Fayez Al-Sarraj, e il generale a capo dell’esercito di Tobruk, Khalifa Haftar, si sono incontrati a Parigi per discutere la situazione della Libia. L’incontro è stato guidato dal presidente francese, Emmanuel Macron. L’obiettivo era trovare una via d’uscita alla crisi della Libia per stabilizzare il Paese e porre fine al conflitto che lacera la Libia dall’uccisione dell’ex presidente, Muammar Gheddafi, avvenuta il 20 ottobre 2011 a Sirte.

Durante l’incontro, le parti si sono impegnate ad avviare il cessate il fuoco, ad astenersi dall’uso della forza, eccezion fatta per i casi che prevedono sforzi congiunti per la lotta al terrorismo, e a organizzare le elezioni, che dovrebbero svolgersi nei primi mesi del 2018.

L’annuncio dell’intervento italiano in Libia, invece, è giunto il 28 luglio 2017, in risposta alla richiesta del governo di Tripoli di inviare militari italiani nelle coste libiche per combattere i trafficanti di esseri umani.

Il 26 luglio 2017, il primo ministro del governo di Tripoli, Fayez Al-Sarraj, ha incontrato il presidente del Consiglio italiano, Paolo Gentiloni, a Roma. Il 28 luglio 2017, Gentiloni ha approvato una risoluzione che prevede l’organizzazione di una missione di supporto per la Guardia Costiera libica. Secondo il premier italiano, tale iniziativa costituisce “un ulteriore sforzo da parte di Roma nell’aiutare le autorità libiche a contrastare i trafficanti di esseri umani, migliorando i controlli lungo i confini della Libia”.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

Paolo Gentiloni. Fonte: President of Russia.

Paolo Gentiloni. Fonte: President of Russia.

di Redazione

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