Kenya: crescono le tensioni in vista delle elezioni

Pubblicato il 1 agosto 2017 alle 5:01 in Africa Kenya

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

L’8 agosto, in Kenya, si terranno le elezioni presidenziali. Dal momento che tre delle quattro elezioni passate furono caratterizzate dalla violenza, l’allerta in tutto il Paese è molto alta.

Nel corso delle elezioni del 2008, 1,100 persone persero la vita, mentre altre 650,000 furono costrette ad abbandonare le proprie case. Da quando nel 2010 è stata adottata una nuova costituzione, il Kenya ha intrapreso una trasformazione politica significativa, che ha visto la creazione di un sistema democratico più stabile. Nonostante ciò, l’amministrazione dell’attuale presidente, Uhuru Kenyatta, in carica dal 26 marzo 2013, sta ancora affrontando alcune sfide importanti, coma la lotta alla corruzione, lo sviluppo dell’economia locale, e il miglioramento della sicurezza nazionale.

Ancora una volta, alle porte del voto, le tensioni stanno riemergendo. Domenica 30 luglio, la polizia del Kenya ha ucciso un assalitore che era penetrato all’interno della casa del vice presidente keniota, William Ruto, nella città di Eldoret, nell’ovest del PaeseReuters riporta che Ruto e la sua famiglia non erano nell’abitazione al momento dell’attacco. Ruto, oltre ad essere il vice-presidente, concorrerà alle elezioni presidenziali insieme all’attuale leader del Kenya, il quale mira a ottenere un secondo mandato. Il coordinatore regionale delle forze di sicurezza, Wanyama Musiambo, ha riferito ai giornalisti che l’assalitore ha utilizzato diverse armi da fuoco per introdursi nell’abitazione. Tuttavia, si è rifiutato di dare ulteriori informazioni riguardo alle motivazioni dell’attentato e all’identità dell’assalitore. “Stiamo conducendo indagini approfondite sull’accaduto per scoprire dettagli più precisi”, ha spiegato Musiambo. L’attacco si è verificato nonostante l’abitazione di Ruto fosse circondata da unità di sicurezza.

Nel corso di luglio, Human Rights Watch ha riportato che, da alcuni mesi, in vista delle elezioni, si sono verificati episodi di minacce e intimidazioni. In particolare, nella Rift Valley, che si estende da nord a sud del Paese, diversi residenti hanno abbandonato le proprie case per paura di essere minacciati. Gideon Moi, figlio dell’ex presidente del Kenya, Daniel arap Moi, ha commentato: “I cittadini vogliono solo votare in modo pacifico ed eleggere i loro leaders in maniera democratica, nessun gruppo dovrebbe avere la possibilità di arrecare danno alla pace in un momento così delicato”.

Sofia Cecinini

Il presidente del Kenya, Uhuru Kenyatta. Fonte: Wikimedia Commons

Il presidente del Kenya, Uhuru Kenyatta. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

Articoli correlati

Immigrazione Niger

Niger: i cacciatori di migranti dell’Europa

Il Niger è sempre stato un Paese di transito per i flussi migratori provenienti dall’Africa occidentale e diretti verso la Libia e l’Algeria. In particolare, l’instabilità politica, sociale ed economica che caratterizza il Paese africano da quasi sessant’anni ha contribuito favorire le attività dei trafficanti di esseri umani

Africa Libia

Libia: chiuso un condotto per il trasporto del petrolio verso Tripoli

Un gruppo armato ha chiuso un condotto di una stazione petrolifera che trasporta il carburante dal porto di Zawiya verso Tripoli, fermando in tal modo il pompaggio di carburante verso la capitale

Africa Egitto

Egitto: Al-Sisi incontra Netanyahu e Abbas

Il presidente egiziano, Abdel Fattah Al-Sisi, ha incontrato il Primo Ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, e il presidente palestinese, Mahmoud Abbas, in due incontri separati a New York per discutere i modi per rilanciare il processo di pace in Medio Oriente

Europa Libia

Operazione Sophia: 83 ufficiali della marina libica giunti in Italia

83 ufficiali della Guardia Costiera libica sono giunti in Italia per ricevere un corso di addestramento nell’ambito dell’EUNAVFOR Med Operazione Sophia

Africa Nigeria

Doppio attacco suicida nel nord-est della Nigeria: almeno 15 morti

Due donne si sono fatte esplodere nel villaggio di Mashalari, nell’area di Kodunga, a circa 40 chilometri da Maiduguri, uccidendo almeno 15 persone e ferendone altre 43

Burundi Congo

REP. DEM. DEL CONGO: UCCISI 36 RIFUGIATI DEL BURUNDI

Le forze di sicurezza della Repubblica Democratica del Congo hanno ucciso almeno 36 rifugiati del Burundi, mentre altri 100 sono rimasti feriti, nel corso di scontri emersi intorno alla questione del loro rimpatrio


Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.