Russia: possibile risposta alle nuove sanzioni USA

Pubblicato il 31 luglio 2017 alle 14:00 in Russia

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In risposta alle nuove sanzioni annunciate dall’amministrazione Trump, la Russia avrebbe deciso di allontanare dal paese diplomatici americani e potrebbe procedere al sequestro di proprietà dell’ambasciata americana. Lo ha reso noto il quotidiano Kommersant, citando fonti del ministero degli Esteri.

Stando a quanto riportato dal Kommersant, le contromisure di Mosca sono relazionate allo scandalo diplomatico avvenuto alla fine dello scorso anno, quando le autorità americane hanno espulso dal paese 35 diplomatici russi e sequestrato due immobili appartenenti ai diplomatici.

“Poiché il documento rende virtualmente impossibile la restituzione alla Russia delle proprietà immobiliari negli Stati Uniti, sequestrate dalla precedente amministrazione, le autorità russe potrebbero sequestrare gli immobili del complesso dell’ambasciata statunitense a Serebrjanyj Bor, compresi alloggi e depositi” si legge nell’articolo. Le autorità stanno infine discutendo “la possibilità di limitare il numero massimo di dipendenti americani a Mosca”.

L’allontanamento di 755 diplomatici americani è stato annunciato successivamente nella serata di ieri, domenica 30 luglio.

Bandiere della Russia e degli Stati Uniti. Fonte: Eurasia

Bandiere della Russia e degli Stati Uniti. Fonte: Eurasia

Lo scorso mercoledì la Camera dei rappresentanti del Congresso degli Stati Uniti ha approvato a larga maggioranza il disegno di legge per le sanzioni contro la Russia, l’Iran e la Corea del Nord. Presto il documento verrà messo al vaglio del Senato e sottoposto alla firma del presidente. In caso di approvazione definitiva, il nuovo pacchetto di sanzioni sarà il più grande dall’inizio del 2014. Le limitazioni riguardano principalmente il settore energetico.

Il Cremlino, da parte sua, ha commentato duramente il disegno di legge che minerebbe profondamente le relazioni russo-americane definendolo “estremamente negativo per i nostri paesi”. Il ministero degli Esteri ha sottolineato che così facendo Washington nuoce prima di tutto all’America, influenzando negativamente la credibilità del paese.

Le sanzioni sono state criticate anche dall’Unione Europea, poiché il documento prevedrebbe restrizioni contro progetti energetici russi in Europa, come ad esempio la costruzione del gasdotto “Nord Stream-2”.

La Russia continua dunque a mostrare contegno e pazienza in merito alle minacce di sanzione, ma “a un certo punto dovrà rispondere a tali manifestazioni di arroganza”.

Lo ha affermato il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, nel corso di una conferenza stampa al termine di un incontro ufficiale con il suo omologo finlandese, Sauli Niinistö.

“Noi, come saprete, ci comportiamo molto pazientemente, con molto contegno, ma a un certo punto dovremo rispondere”, avrebbe affermato Putin commentando il nuovo disegno di legge USA che, se approvato, imporrebbe ulteriori sanzioni alla Russia.

 

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

 

di Redazione

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