Quella terribile strage: Mumbai 2008

Pubblicato il 31 luglio 2017 alle 13:23 in Approfondimenti Asia

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La strage di Mumbai del 2008 può essere definito l’attentato terroristico perfetto. Nessuna organizzazione jihadista è mai riuscita a realizzare un attacco così sanguinoso e complesso in una metropoli facendo uso di bombe e mitragliatori attraverso l’impiego di più gruppi coordinati. L’attentato fu realizzato da Lashkar-e-Taiba, uno dei gruppi militanti islamisti più potenti del sud-est asiatico. I dieci terroristi, che entrarono in azione, condussero 12 attacchi in punti diversi della città. Il fatto più drammatico, oltre all’alto numero di vittime, 164 morti e 308 feriti, fu il clima di terrore da cui fu sopraffatta la città per quattro lunghi giorni. A differenza dell’Isis, che il 13 novembre 2015 a Parigi condusse tutti gli attacchi in poche ore, Mumbai fu attaccata dai terroristi per quattro giorni di seguito. Le stragi iniziarono mercoledì 26 novembre e terminarono sabato 29 novembre 2008.

Lashkar-e-Taiba è stata fondata in Afghanistan nel 1987 da Hafiz Saeed, Abdullah Azzam e Zafar Iqbal, grazie anche al sostegno finanziario di Osama Bin Laden. Sembra che il suo quartier generale sia a Muridke, vicino Lahore, nella provincia del Punjab in Pakistan. Lashkar-e-Taiba gestisce alcuni campi di addestramento nella parte del Kashmir che ricade sotto l’amministrazione del Pakistan. Lo scopo principale di Lashkar-e-Taiba è la liberazione di quella porzione del Kashmir controllata dell’India, dove vorrebbe instaurare uno Stato Islamico per poi imporre il suo dominio su tutto il sud-est asiatico.

L’idea prevalente, tra i principali studiosi di sicurezza internazionale, è che i servizi segreti pakistani abbiano dato appoggio a Lashkar-e-Taiba giacché il governo del Pakistan avrebbe un interesse a danneggiare l’India attraverso attacchi terroristici, di cui possono non assumersi la responsabilità. Dal 1947, ovvero da quando il Pakistan è nato per separazione dall’India britannica, i due Paesi hanno combattuto quattro guerre – inclusa una guerra non dichiarata – negli anni 1947, 1965, 1971 e 1999. Uno degli attachi più duri contro i servizi segreti del Pakistan è apparso sulla rivista Foreign Affairs, in un articolo di Aqil Shah. A suo dire, il Pakistan non riuscirà a combattere efficacemente contro il terrorismo fino a quando continuerà a distinguere tra “terroristi buoni”, ovvero i terroristi che colpiscono i nemici del Pakistan, e i “terroristi cattivi”, ovvero i terroristi che colpiscono il Pakistan.

Il governo dell’India dichiarò che i terroristi di Mumbai provenivano dal Pakistan e aggiunse che furono coordinati da una centrale operativa in Pakistan. Il 7 gennaio 2009, il governo del Pakistan riconobbe che l’unico terrorista superstite era un cittadino pakistano. Mohammed Ajmal Kasab, questo il suo nome, fu giustiziato per impiccagione, il 21 novembre 2012 in India. In questo video, è possibile vedere il suo volto e ascoltare la sua voce mentre, disteso in un letto di ospedale a causa delle ferite al collo, viene interrogato da un ufficiale dell’esercito indiano. Il video, in cui parla anche lo psichiatra di  Mohammed Ajmal Kasab, è utile agli studiosi di terrorismo perché ricostruisce la vita dell’attentatore.

Fonte: foto di Mohammed Ajmal Kasab ricavata da youtube

Fonte: foto di Mohammed Ajmal Kasab ricavata da youtube

di Alessandro Orsini

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