Crisi del Golfo: le condizioni per il dialogo

Pubblicato il 31 luglio 2017 alle 13:03 in Medio Oriente Qatar

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Sabato 29 e domenica 30 luglio, nella capitale del Bahrein, Manama, si sono tenuti due incontri tra i ministri degli Esteri di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein ed Egitto per discutere gli sviluppi della crisi del Golfo.

Durante gli incontri, i quattro Paesi hanno rafforzato il loro impegno nella realizzazione dei punti già concordati durante la loro ultima riunione, che si è tenuta al Cairo il 5 luglio 2017. A Manama i quattro Paesi, che il 5 giugno 2017 hanno imposto un embargo al Qatar, hanno ribadito il loro impegno nella consultazione continua e nel coordinamento congiunto affinché il Qatar smetta di sostenere l’estremismo e il terrorismo e non interferisca più nelle questioni interne dei Paesi della regione.

Durante la conferenza stampa che si è tenuta dopo la conclusione degli incontri, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein ed Egitto hanno sottolineato che non ritireranno la lista delle richieste inviata al Qatar il 23 giugno 2017. Inoltre, i quattro Paesi hanno affermato di essere pronti “al dialogo con il Qatar se il Paese esprimerà il desiderio di realizzare le loro richieste”.

Il ministro degli Esteri del Bahrein, Khalid bin Ahmed bin Mohammed Al Khalifa, ha riferito che la posizione dei quattro Paesi è unita e ferma e nasce dalla preoccupazione per la sicurezza della regione. Inoltre, ha affermato che l’unica mediazione riconosciuta dai quattro Paesi è quella del Kuwait.

Il ministro degli Esteri emiratino, Abdullah bin Zayed, ha accusato Doha di essere responsabile di ogni danno subito dai cittadini del Qatar a causa della crisi del Golfo. Inoltre, ha ribadito l’intenzione dei quattro Paesi di porre fine alla crisi il più presto possibile.

Il Qatar ha reagito duramente, rifiutando le condizioni imposte dai Paesi dell’embargo per avviare il dialogo, in particolare, l’accettazione delle 13 richieste inviate al Paese il 23 giugno 2017, che il Qatar reputa in contrasto con il principio di sovranità nazionale.

Fin dall’inizio della crisi del Golfo, il 5 giugno 2017, il Qatar ha sempre respinto l’accusa di sostenere il terrorismo. L’11 luglio 2017, durante la visita a Doha del Segretario di Stato americano, John Kerry, Qatar e Stati Uniti hanno firmato un memorandum d’intesa che pone le basi per la cooperazione dei due Paesi nella lotta al terrorismo. Secondo quanto affermato dal ministro degli esteri qatarino e dal segretario di Stato americano, il Qatar è stato il primo Paese a firmare un programma esecutivo con gli Stati Uniti per combattere il finanziamento del terrorismo e a rispondere alle richieste del vertice di Riyad del maggio 2017.

Secondo quanto emerge dalle dichiarazioni di alcuni governanti sauditi ed emiratini, la vera ragione dell’embargo sembra essere i buoni rapporti che il Qatar intrattiene con l’Iran, il più grande nemico dell’Arabia Saudita. Una delle 13 richieste che i quattro Paesi hanno rivolto al Qatar è proprio l’interruzione dei rapporti tra Qatar e Iran.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

Tamim bin Hamad al-Thani, Emiro del Qatar. Foto di Chuck Hagel (11 aprile 2014)

Tamim bin Hamad al-Thani, Emiro del Qatar. Foto di Chuck Hagel (11 aprile 2014)

di Redazione

Articoli correlati

Israele Medio Oriente

Israele abbatte un drone di Hezbollah sul Golan

Le forze di difesa israeliane hanno abbattuto un drone che ha tentato di entrare nelle zone demilitarizzate israeliane sulle Alture del Golan, al confine tra Siria e Israele

Iraq Medio Oriente

Iraq: la Turchia bombarda le postazioni del PKK

Gli aerei turchi hanno bombardato le postazioni del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK) nel nord dell’Iraq

Medio Oriente Siria

Hayat Tahrir al-Sham sta conquistando la provincia di Idlib

Mentre l’ISIS sta progressivamente perdendo terreno nei principali centri urbani in Siria, quali Raqqa e Deir Ezzor, la branca di al-Qaeda, Hayat Tahrir al-Sham (HTS), si sta impadronendo di vaste porzioni di territorio nel nord-ovest del Paese, nella provincia di Idlib

Israele Medio Oriente

Israele: prima base militare americana permanente

Gli Stati Uniti hanno stabilito una base militare permanente in Israele. Si tratta di una Base di Difesa Aerea situata all’interno della base dell’aeronautica militare israeliana di Mashabim, nel cuore del deserto del Negev

Medio Oriente Qatar

Qatar: una regione somala interrompe le relazioni con Doha

La regione sud-occidentale della Somalia ha annunciato di aver rotto i rapporti con il Qatar, accusando il Paese di sostenere il terrorismo, nonostante la posizione neutra adottata dal governo centrale di Mogadiscio

Russia Siria

Siria: la Russia risponde alle accuse USA

Accusata di aver bombardato postazioni degli alleati della coalizione a guida americana, Mosca risponde che l’aviazione ha bombardato ISIS e insinua che le forze filo-americane collaborino con i terroristi


Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.