Israele minaccia la chiusura di Al-Jazeera

Pubblicato il 30 luglio 2017 alle 14:03 in Israele Medio Oriente

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Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha minacciato di oscurare il canale di Al-Jazeera, in Israele, con l’accusa di incitamento alla violenza durante gli scontri che sono avvenuti nella spianata delle moschee a Gerusalemme nei giorni scorsi.

In un post sulla sua pagina personale di Facebook, Netanyahu ha affermato che “Al-Jazeera continua a incitare alla violenza in merito alla questione del Monte del Tempio” e ha proseguito affermando: “Ho più volte chiesto alle agenzie che applicano la legge la chiusura dell’ufficio di Al-Jazeera a Gerusalemme. Se questo non accadrà, per motivi legati all’interpretazione della legge, lavorerò per adottare la legislazione necessaria per  espellere il canale da Israele”.

Il 12 giugno 2017, il primo ministro aveva indetto una riunione consultiva per discutere la possibilità di chiudere l’ufficio di Al-Jazeera di Gerusalemme. Alla riunione erano presenti anche ufficiali delle forze di sicurezza e dell’intelligence. L’incontro aveva stabilito la chiusura dell’ufficio di Gerusalemme della rete di Al-Jazeera, accusata di incitamento alla violenza.

Dura la risposta di Al-Jazeera che ha bollato le accuse come “arbitrarie” e le dichiarazioni del primo ministro israeliano come “ostili”. Al-Jazeera ritiene che la richiesta di chiudere l’ufficio di Gerusalemme sia parte di una campagna contro la propria rete. Secondo Al-Jazeera, tale campagna avrebbe raggiunto il culmine con la richiesta di chiudere Al-Jazeera Media Network da parte di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein ed Egitto.

Il 23 giugno 2017, i quattro Paesi avevano inviato a Doha, grazie alla mediazione del Kuwait, una lista di 13 richieste che il Paese avrebbe dovuto realizzare entro dieci giorni per porre fine all’embargo che gli era stato imposto dagli stessi Paesi il 5 giugno. Tra queste vi era la chiusura dei canali di Al Jazeera in Qatar e di quelli ad essa riconducibili e, in generale, di tutti i media sostenuti dal Qatar.

Al-Jazeera ha assicurato che continuerà a svolgere il suo lavoro in modo professionale e oggettivo, coprendo anche gli avvenimenti che accadono nei territori palestinesi occupati, in accordo con il regolamento che disciplina l’attività della stampa.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

Logo di Al-Jazeera. Fonte: Wikimedia Commons.

Logo di Al-Jazeera. Fonte: Wikimedia Commons.

di Redazione

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