Hamas contro l’Unione Europea

Pubblicato il 29 luglio 2017 alle 5:03 in Medio Oriente Palestina

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Mercoledì 26 luglio 2017, l’Unione Europea ha stabilito che Hamas rimarrà nella lista nera delle organizzazioni terroristiche, annullando così la decisione presa dal Tribunale dell’Unione Europea il 17 dicembre 2014. Hamas era stato inserito nella lista per la prima volta il 27 dicembre 2001. La decisione aveva causato il congelamento dei depositi del movimento e l’iscrizione dei suoi leader nella lista nera dei terroristi. Nel 2014 la decisione era stata annullata dal Tribunale dell’Unione Europea a causa di “vizi di procedura”, per mancanza delle prove necessarie per deliberare sulla questione. Secondo il Tribunale, Hamas sarebbe stato inserito nell’elenco sulla base “non di atti esaminati e confermati dalle autorità competenti, ma di imputazioni fattuali derivanti dalla stampa e da internet”.

Hamas si è sempre opposto all’inserimento del suo nome nella lista nera dei terroristi. Il movimento ha più volte ribadito la sua legittimità, essendo stato legalmente eletto dal popolo palestinese. Nel 2010, Hamas aveva presentato ricorso contro la decisione dell’Unione Europea.

In risposta alla decisione della Corte di giustizia dell’Unione Europea, mercoledì 26 luglio, Hamas ha emanato un comunicato nel quale ha ribadito che “continuerà a lottare legalmente contro le decisioni politiche che ritiene ingiuste nei confronti dei diritti del suo popolo e dei diritti del movimento stesso”, rimanendo fedele alla sua linea politica che difende i diritti del popolo palestinese.

Inoltre, Hamas ha riferito che “considera la giustizia internazionale un’arena di lotta che deve essere combattuta per difendere i diritti del popolo contro le falsità dei sionisti e di coloro che li sostengono”.

Il movimento ha affermato di essere “ben consapevole della portata del supporto politico e mediatico di cui gode l’entità sionista nelle istituzioni occidentali ed è anche consapevole della portata del crescente supporto popolare che riceve la questione palestinese e che irrita l’entità sionista e i propri sostenitori”.

Infine, secondo Hamas, “i mezzi di comunicazione sionisti hanno tentato di mostrare che la decisione è stata presa per supportare il proprio punto di vista”.

Israele vede in Hamas il suo peggior nemico per tre ragioni. La prima è che Hamas e Israele sono in guerra permanente: una guerra che si interrompe e che riprende in modo ciclico, creando un clima psicologico basato sulla certezza che presto una nuova guerra scoppierà di nuovo. La seconda ragione è che Hamas ha fatto ricorso al terrorismo contro i civili israeliani. Uno degli attentati più sanguinari fu realizzato contro la pizzeria Sbarro di Gerusalemme, il 9 agosto 2001, in cui un kamikaze uccise donne incinte e bambini. La terza ragione è che Hamas ha goduto dell’appoggio dell’Iran, da cui ha ricevuto molte delle armi che ha utilizzato contro Israele. È noto, infatti, che il governo dell’Iran e il governo di Israele si odiano in modo profondo. Ognuno vorrebbe assistere alla rovina dell’altro.

Alessandro Orsini e Laura Cianciarelli che ha tradotto i testi in lingua araba.

Bandiera di Hamas. Fonte: Wikipedia.

Bandiera di Hamas. Fonte: Wikipedia.

di Redazione

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