Armi russe verso il Medio-Oriente

Pubblicato il 27 luglio 2017 alle 5:17 in Russia

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Mosca è pronta a fornire carri armati T-90 all’Iraq e sistemi antimissile S-400 alla Turchia. Aumenta ancora, dunque, il peso della Russia in Medio Oriente grazie alla fornitura di armi di ultima tecnologia a due alleati storici degli USA.

Base militare russa. Fonte: Wikipedia.

Base militare russa. Fonte: Wikipedia.

La questione della consegna di carri armati T-90 all’Iraq è stata al centro dei colloqui, martedì 25 luglio, tra il presidente russo Vladimir Putin e il vicepresidente iracheno Nouri al-Maliki – secondo quanto comunicato alla stampa dal direttore del Servizio federale per la cooperazione tecnico-militare Dmitrij Šugaev.

“L’argomento è stato affrontato, come tutti i temi di attualità bilaterale” – ha dichiarato Šugaev, che tuttavia si è rifiutato di rispondere alla domanda su indicazioni precise riguardanti tempi e modalità delle forniture militari. “Abbiamo una commissione intergovernativa che sta lavorando al piano e non commenterò ogni dettaglio” – ha tagliato corto l’alto funzionario.

Putin e al-Maliki avrebbero discusso di come superare i problemi riguardanti le forniture tecnico-militari e sbloccare la consegna dei carri armati. “Non sono problemi irrisolvibili” – ha sottolineato Šugaev.

A San Pietroburgo, Vladimir Putin ha ricevuto il vicepresidente della Repubblica dell’Iraq, Nouri al-Maliki,in Russia per una visita di lavoro. Secondo quanto comunica il Cremlino i due leader hanno discusso tutti i temi della cooperazione bilaterale russo-irachena e la situazione nella regione del Medio Oriente.

Pur ricordando la distanza tra le posizioni dei due paesi in diverse questioni regionali, Putin ha sottolineato come “in aree quali la cooperazione tecnico-militare la Russia sta aiutando molto attivamente l’Iraq”.

Al-Maliki ha ringraziato la Russia per “aver evitato il collasso della regione”, rimarcando come “senza l’intervento russo la mappa della regione sarebbe cambiata in maniera ancora più negativa per noi”.

Il direttore del Servizio federale per la cooperazione tecnico-militare, Šugaev, si è rifiutato di commentare la dichiarazione del presidente turco Racep Tayyip Erdogan su un presunto accordo firmato da Ankara e Mosca sulla fornitura di sistemi antimissile russi S-400 alla Turchia.

Erdogan, in conferenza stampa, ha dichiarato che i servizi russi e turchi sono prossimi ad un accordo sulle forniture militari e ha criticato la posizione di Washington, che si oppone all’acquisto turco degli S-400. “Non vedo motivi di preoccupazione per gli Stati Uniti per l’accordo tra noi e la Russia” – ha affermato il Presidente turco.

 

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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