Malesia: paura per l’ISIS nel sud-est asiatico

Pubblicato il 26 luglio 2017 alle 5:04 in Asia Malesia

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La Malesia teme che l’ISIS possa radicarsi in tutto il sud-est asiatico.

Per questo motivo, Kuala Lumpur invierà maggiori aiuti alle Filippine per contrastare i militanti islamisti del gruppo Maute, affiliati all’ISIS, che, dal 23 maggio 2017, infestano Marawi, nell’isola meridionale di Mindanao.

In particolare, la Malesia mira ad aiutare il governo di Manila nella gestione delle centinaia di persone che hanno abbandonato le proprie case a causa dei terroristi. Il ministro della difesa malese, Hishammuddin Hussein, martedì 25 luglio, ha riferito che i cittadini di Marawi hanno bisogno di acqua potabile e di assistenza medica, motivo per cui la Malesia invierà le risorse necessarie.

“Aiuteremo i residenti dispersi di Marawi, quelli che si trovano nelle condizioni peggiori; sappiamo quali sono le loro necessità e, se non li aiuteremo, potrebbero unirsi all’ISIS”, ha spiegato il ministro. A suo avviso, dal momento che tali persone si trovano in condizioni disperate, potrebbero facilmente cedere alle false promesse fatte dai jihadisti e decidere di combattere con loro. Inoltre, ha riferito Hishammuddin, le autorità dei Paesi del sud-est asiatico non possono permettere che i jihadisti installino delle basi permanenti nell’area.

Per contrastare la minaccia terroristica in maniera più efficace, la Malesia vorrebbe che le Filippine organizzassero un meeting speciale con i Paesi membri dell’ASEAN (Association of Southeast Asian Nations), per dare vita ad una cooperazione delle forze di intelligence. Infine, il ministro malese ha riferito che il Brunei e Singapore, molto presto, si uniranno ai controlli marittimi che la Malesia, l’Indonesia e le Filippine stanno effettuando per aumentare la sicurezza del Mare di Sulu.

Le paure della Malesia sono confermate da un recente report dell’Institute for Policy of Conflict (IPAC), pubblicato il 21 luglio, in cui viene spiegato che l’attuale situazione a Marawi potrebbe portare a un’ondata di attacchi in altre città delle Filippine, ma anche in Indonesia e in Malesia, a causa di una nuova rete di contatti che potrebbe crearsi tra le cellule legate all’ISIS nel sud-est asiatico

Sofia Cecinini

Bandiera della Malesia. Fonte: Wikipedia Commons

Bandiera della Malesia. Fonte: Wikipedia Commons

di Redazione

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