Iran e Iraq: l’alleanza che spaventa

Pubblicato il 26 luglio 2017 alle 20:05 in Iraq Medio Oriente

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L’Iran e l’Iraq hanno firmato un memorandum d’intesa su una cooperazione ad ampio raggio nei settori militare e della difesa. La notizia preoccupa gli Stati Uniti e l’Arabia Saudita che temono l’espansione dell’Iran attraverso il rafforzamento progressivo delle sue relazioni, di per sé già ottime, con la la Siria e con l’Iraq. Il presidente americano Donald Trump e il re dell’Arabia Saudita hanno infatti un interesse che l’Iran, da loro ritenuto nemico acerrimo, rimanga il più debole e isolato possibile.

Sabato 22 luglio, il ministro della difesa iracheno, Erfan al-Hiyali, si è recato in visita a Teheran per incontrare il proprio omologo iraniano, Hossein Dehghan. In tale occasione, Iraq e Iran hanno firmato un memorandum d’intesa volto alla “cooperazione ad ampio raggio nei settori militare e di difesa”.

Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa governativa iraniana (IRNA), l’obiettivo principale del memorandum è “la lotta contro il terrorismo e l’estremismo”. L’accordo riguarda anche la cooperazione dei due Paesi nel campo della sicurezza dei confini, della logistica e della formazione militare.

La firma del memorandum è giunta solo due settimane dopo la liberazione di Mosul dall’occupazione dell’ISIS, avvenuta il 9 luglio 2017. Ciò significa che la cooperazione con l’Iran rappresenta una priorità per il governo iracheno.

I rapporti tra Iran e Iraq sono migliorati dopo la caduta dell’ex presidente iraqeno, Saddam Hussein, il 9 aprile 2003 e, più in particolare, dopo l’instaurazione di un governo sciita in Iraq, che ha sostituito il regime sunnita di Saddam. Secondo quanto previsto dalla costituzione irachena del 2005, le principali cariche dello Stato rappresentano le tre comunità principali del Paese: sunniti, sciiti e curdi. Il presidente della repubblica è esponente della comunità curda, il primo ministro di quella sciita e il presidente del parlamento di quella sunnita.

In seguito all’occupazione dell’Iraq da parte dell’ISIS, le Quds Force, unità speciale delle guardie della rivoluzione iraniane, guidate dal generale Qasem Soleimani, sono intervenute in Iraq per sostenere militarmente l’esercito iracheno nella lotta contro l’ISIS. Inoltre, l’Iran ha formato le forze di mobilitazione popolare (Fmp), le milizie sciite irachene impegnate nella lotta contro l’ISIS.

Secondo quanto affermato da Al-Monitor, il memorandum d’intesa tra Baghdad e Teheran potrebbe accrescere l’influenza iraniana in Iraq. Secondo altri osservatori, tale influenza esiste già da tempo.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

Il ministro della difesa iraniano, Hossein Dehghan. Fonte: Wikimedia Commons.

Il ministro della difesa iraniano, Hossein Dehghan. Fonte: Wikimedia Commons.

di Redazione

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