Gazprom: Serbia vuole accordo con Russia per nuovo gasdotto

Pubblicato il 25 luglio 2017 alle 5:00 in Russia

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Secondo la specialista energetica Eliza Putnikovic, la situazione ideale per la Serbia sarebbe quella di un accordo analogo a quello della costruzione del “South Stream”, in cui la Russia ne finanzierebbe la costruzione e la Serbia, successivamente, restituirebbe il finanziamento grazie ai ricavi derivanti dal transito.

Secondo quanto riferito dalla Putnikovic, la Gazprom avrebbe già stipulato accordi con la Turchia, stabilendo il punto di uscita del gasdotto nei fondali del Mar Nero. Rimane ora da determinare il percorso che seguirà in Bulgaria.

Per quanto concerne i paesi balcanici, la Putnikovic ha sottolineato che il gigante russo sta portando avanti i negoziati con Bulgaria, Serbia e Ungheria per stabilire chi si farà carico delle spese per la costruzione del gasdotto e chi saranno i principali finanziatori.

Gazprom. Fonte: Gazprom Energy

“È importante ottenere le autorizzazioni per la costruzione da Bulgaria, Serbia e Ungheria affinché non sorgano nuovi problemi con l’UE. Non vogliamo che Bruxelles torni di nuovo ai negoziati sul Terzo pacchetto energetico” ha dichiarato Putnikovic.

Secondo il Terzo pacchetto energetico, infatti, la Gazprom non può essere co-proprietaria di un gasdotto. Le normative UE in materia vietano esplicitamente ad un titolare di gestire contemporaneamente gasdotto e il transito di gas al suo interno.

Al tempo stesso la Gazprom ha di recente avviato i lavori per la costruzione della seconda linea del “Turkish Stream”, con il quale il gas russo giungerà in Europa attraverso Turchia, Bulgaria e Ungheria.

La dichiarazione è stata fatta dal rappresentante ufficiale della Gazprom, Sergey Kupriyanov, dopo che il quotidiano russo Vedomosti aveva pubblicato una notizia secondo la quale la costruzione della nuova linea era già iniziata da tempo ed erano stati già predisposti 25km di tubi del nuovo gasdotto. Kupriyanov ha tuttavia tenuto a sottolineare che si tratta ancora di lavori preparativi.

 

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

 

di Redazione

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