Hamas e Al-Fatah insieme contro Israele

Pubblicato il 24 luglio 2017 alle 5:03 in Medio Oriente Palestina

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Dopo l’escalation di violenza che ha colpito la città di Gerusalemme nelle ultime settimane, i leader di Hamas e Al-Fatah hanno espresso posizioni comuni nella lotta contro Israele.

Il presidente palestinese, Mahmoud Abbas, ha annunciato che congelerà i rapporti con Israele a tutti i livelli fino a quando Israele rimuoverà tutte le misure che ha adottato contro i palestinesi, in particolare, nella città di Gerusalemme. Abbas non ha specificato se il congelamento riguarderà anche il coordinamento della sicurezza tra le due parti e gli accordi che la Palestina ha recentemente stretto con Israele in merito all’erogazione di energia elettrica a Gaza.

Abbas ha invitato tutti i vertici palestinesi a riunirsi nella città di Ramallah per discutere la questione dello status quo della città di Gerusalemme e la rimozione dei metal detector installati da Israele all’entrata della spianata della moschea di Al-Aqsa. Il presidente palestinese ha, inoltre, chiesto la riunione del Consiglio Centrale Palestinese per stabilire un piano che difenda il progetto nazionale.

Secondo Abbas, infatti, dietro l’imposizione delle misure israeliane si celerebbe la volontà di Israele di imporre il proprio controllo sulla moschea di Al-Aqsa e di sfuggire al processo di pace.

Il leader palestinese ha incitato il proprio popolo ad “andare oltre le divisioni interne, a far sì che la questione nazionale superi le divisioni, a lavorare per l’unità nazionale e a porre fine a dolore e tortura”. Inoltre, il presidente ha esortato a “porre fine agli scontri mediaci e a focalizzarsi su Gerusalemme e sulla moschea di Al-Aqsa”.

Abbas si è poi rivolto ad Hamas, e lo ha invitato a sciogliere il comitato amministrativo, istituito il 10 marzo 2017, permettendo in questo modo al governo di unità palestinese di svolgere appieno le proprie funzioni.

Dal canto suo, anche il leader di Hamas, Ismail Haniyeh, ha invitato tutte le parti palestinesi a riunirsi urgentemente per concordare una strategia mirata ad affrontare l’occupazione israeliana e a riprendere il controllo della moschea di Al-Aqsa. L’incontro, che secondo Hamas, potrebbe svolgersi in Egitto o in Libano, si prefigge di “stabilire una politica e una strategia per combattere i piani sionisti che mirano ad appropriarsi della moschea di Al-Aqsa”.

Hamas ha ammonito il governo palestinese dallo stringere quello che ha definito “l’affare del secolo” con Israele, riferendosi all’adozione di una soluzione a due stati. Haniyeh ha ribadito l’importanza di eliminare le misure adottate da Israele a Gerusalemme che ritiene facciano parte del piano israeliano giudaizzazione del territorio.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

Mahmoud Abbas. Fonte: Wikimedia Commons.

Mahmoud Abbas. Fonte: Wikimedia Commons.

di Redazione

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