Isis e il sud-est asiatico

Pubblicato il 22 luglio 2017 alle 5:04 in Asia Filippine

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Gli scontri in corso nelle Filippine tra l’esercito e i militanti islamisti faciliteranno la diffusione dell’estremismo in tutto il sud-est asiatico.

È questa la tesi dell’ultimo report pubblicato dall’Institute for Policy of Conflict (IPAC), ieri venerdì 21 luglio. Dal 23 maggio scorso, Marawi, città dell’isola di Mindanao, nel sud delle Filippine, è assediata dai militanti islamisti del gruppo Maute, fedele all’ISIS. Lo stesso giorno, il presidente Duterte ha dichiarato la legge marziale su tutta l’isola di Mindanao. I combattimenti tra l’esercito e i militanti proseguono da otto settimane. Secondo il documento dell’Institute for Policy of Conflict, l’attuale situazione potrebbe portare ad un’ondata di attacchi in altre città delle Filippine, in Indonesia e in Malesia. Ciò potrebbe accadere per via di una nuova rete di contatti che potrebbe essere creata tra le cellule legate all’ISIS nel sud-est asiatico. “I rischi non verranno eliminati quando la battaglia a Marawi sarà finita”, ha spiegato Sidney Jones, la direttrice dell’Institute for Policy of Conflict. A suo avviso, l’Indonesia e la Malesia andranno incontro a nuove minacce, costituite dai combattenti di ritorno da Mindanao, mentre nelle Filippine si sparpaglieranno nuove cellule che potranno compiere attacchi ed effettuare attività di indottrinamento.

Secondo il report, gli islamisti presenti a Marawi ricevono finanziamenti dall’ISIS e stanno creando un network complesso che collega la Siria, l’Indonesia e le Filippine. In particolare, le figure chiave di connessione tra l’ISIS e i militanti islamisti del sud-est asiatico sono rappresentate da tre militanti: Bahrumsiyah, Abu Walid e Mahmoud Ahmad. Quest’ultimo, nello specifico, si occupa, di gestire i finanziamenti inviati dall’ISIS e delle attività di reclutamento nelle Filippine.

Alla luce di tutto ciò, gli esperti dell’Institute for Policy of Conflict ritengono che i governi delle Filippine, dell’Indonesia e della Malesia debbano prendere seri provvedimenti per gestire questa rete estremista, una volta che Marawi verrà liberata. Il report suggerisce di elaborare una mappa dei networks estremisti transnazionali, ponendo particolare attenzione al ruolo delle donne che, nel gruppo Maute, ricoprono posizioni importanti nelle strategie di lotta a Marawi.

L’assedio di Marawi rappresenta la crisi di sicurezza più significativa degli ultimi decenni nelle Filippine. L’arcipelago delle Filippine è a maggioranza cattolica, mentre la maggior parte della popolazione dell’isola di Mindanao professa la fede islamica. Il documento dell’Institute for Policy of Conflict mette in evidenza la principale preoccupazione del governo di Manila e dei Paesi vicini, ovvero che i gruppi fedeli allo Stato Islamico possano espandersi sempre di più nel nel sud-est asiatico.

Sofia Cecinini

Città d Marawi durante l'assedio del gruppo Maute, in nero le zone in mano ai guerriglieri fedeli all'Isis

Città d Marawi durante l’assedio del gruppo Maute, in nero le zone in mano ai guerriglieri fedeli all’Isis

di Redazione

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