Come uccidere i palestinesi: un nuovo tipo di turismo

Pubblicato il 19 luglio 2017 alle 5:03 in Israele Medio Oriente

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Il conflitto tra israeliani e palestinesi non è alimentato soltanto da scontri fisici, ma anche da uno scontro dialettico che ostacola i valori della pace. Israele ha aperto una nuova attrazione per i turisti, i quali possono provare l’esperienza di essere soldati israeliani che combattono contro i palestinesi. Il quotidiano online The New Arab, in un articolo di forte denuncia, afferma che questo sarebbe l’ultimo tentativo di Israele di “disumanizzare i palestinesi” e di “sradicare la legittimità della loro causa”. L’attrazione turistica è stata costruita in un insediamento israeliano in Cisgiordania, nei territori palestinesi occupati. The New Arab ritiene che la scelta di tale luogo avrebbe uno scopo preciso: quello di normalizzare un’occupazione militare che è sempre stata dichiarata illegale dalla comunità internazionale. Anche Al-Arabiya, in un articolo in lingua araba, denuncia la nuova attrazione israeliana per i turisti che accrescerebbe le divisioni all’interno dell’area per sfruttare il conflitto israelo-palestinese a fini commerciali.

In merito al campo di addestramento, Sharon Gat, il fondatore dell’accademia Caliber 3, che organizza l’attrazione, ha affermato che le autorità israeliane inizialmente si erano opposte alla concessione di una licenza per aprire l’accademia ai turisti stranieri. “Oggi, comprendono l’importanza di quello che facciamo. Le persone che partecipano ai nostri programmi acquisiscono una maggiore comprensione del Paese. Diventano ambasciatori dello Stato di Israele”, ha continuato il colonnello Gat.

Le esercitazioni, offerte ai turisti israeliani, fanno parte delle attività di formazione del campo di addestramento militare, organizzato dall’accademia Caliber 3. Caliber 3 è stata fondata nel 2003 da un colonnello delle forze di occupazione dell’esercito israeliano e oggi è l’accademia leader per la formazione militare nel campo del contro terrorismo e della sicurezza.

L’accademia che ospita l’attrazione si trova nell’insediamento ebraico di Gush Etzion ed è gestita da addestratori dell’esercito israeliano che insegnano ai turisti l’arte di utilizzare le armi e di sparare contro pannelli con sopra impresse le immagini dei palestinesi. Hanno partecipato alle esercitazioni anche turisti americani, indiani, cinesi e giapponesi. L’attrazione è aperta ad adulti e bambini e prevede anche un campus per adolescenti della durata di tre mesi. Durante questo periodo, i giovani provano l’esperienza di far parte delle Forze di difesa israeliane.

L’addestramento prevede la simulazione di sparatorie contro i palestinesi, attacchi terroristici e accoltellamenti. In aggiunta, è possibile partecipare a lezioni di krav maga e di altre tecniche di combattimento create dalle Forze di difesa israeliane. Una delle esercitazioni – prosegue Al-Arabiya in lingua araba – simula l’arrivo in un mercato, nel quale i turisti riflettono sul fatto che un uomo arabo, ritratto in un poster con un telefono in mano, possa costituire una minaccia e debba essere eliminato.

Yasser Sobih, il sindaco della città palestinese di Al-Khader, situata vicino al campo di addestramento, ha condannato il progetto israeliano. A suo dire, “il fatto che i turisti partecipino alle esercitazioni in questo campo di addestramento, situato nei territori palestinesi occupati, significa che essi sostengono l’occupazione”. Sobhi ha chiesto la chiusura del campo di addestramento, denunciando il fatto che gli addestratori “non si limitano a formare i turisti nell’utilizzo delle armi, ma formano anche i cittadini israeliani che vivono nei territori occupati”.

Il colonnello Gat, fondatore di Caliber 3, si è difeso affermando che dalle esercitazioni emerge l’importanza della cautela e dell’attenzione. Riferendosi alla simulazione dell’attacco terroristico in un mercato, ha chiarito che i turisti sono giunti alla conclusione che l’uomo arabo ritratto nell’immagine fosse innocente e non hanno sparato.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

Militari delle Forze di Difesa Israeliane. Fonte: Wikipedia.

Militari delle Forze di Difesa Israeliane. Fonte: Wikipedia.

di Redazione

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