Cina e Medio Oriente: un rapporto in crescita

Pubblicato il 19 luglio 2017 alle 20:04 in Asia Cina

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La Cina ha finora giocato un ruolo marginale in Medio Oriente, ma intende aumentare la sua presenza e la sua influenza anche in questa regione, lo testimonia l’incontro tra il presidente Xi Jinping e il presidente palestinese Abbas del 18 luglio.

La Cina intende aumentare il suo impegno diplomatico per la promozione del processo di pace in Medio Oriente. Queste le parole del presidente della Cina, Xi Jinping, dopo il suo incontro con il presidente della Palestina Mahmoud Abbas.

La Cina sostiene la creazione di uno stato indipendente di Palestina e durante l’incontro bilaterale i leader palestinesi hanno chiesto a Pechino di fare di più per il processo di pace in Medio Oriente. Dopo l’incontro con il presidente Abbas nel Palazzo del Popolo a Pechino, il 18 luglio, il presidente Xi Jinping ha definito il popolo palestinese “buon amico, partner e fratello” di quello cinese. “La Cina auspica il raggiungimento della pace prima possibile tra Palestina e Israele. La Cina si impegnerà al massimo per questo scopo”. La Cina considera la Palestina come uno dei paesi che si affacciano sulla nuova via della seta e la considera un partner importante del progetto Belt and Road. Pechino crede che lo sviluppo conduca alla promozione della pace, per questo considera la cooperazione bilaterale uno strumento importante a sostegno dello sviluppo della Palestina.

Abbas, riporta il Ministero degli Esteri della Cina, ha affermato l’importanza dell’iniziativa di Xi Jinping per promuovere cooperazioni in ambito di sviluppo economico, tecnologico, infrastrutturale, di parchi industriali e turistico.

Nonostante le visite ufficiali occasionali dei leader cinesi sia ad Israele che nei Territori della Palestina, finora la Cina ha avuto un ruolo marginale nei conflitti e nei processi diplomatici in Medio Oriente.

L’attenzione di Pechino al Medio Oriente sta aumentando in modo esponenziale. Sono quattro le ragioni principali. Innanzi tutto, la Cina dipende proprio dal Medio Oriente per le forniture di petrolio e di gas naturale. In secondo luogo, Pechino ha interesse nel continuare a stringere accordi per la realizzazione di progetti infrastrutturali e di sviluppo economico con i paesi del Medio Oriente come Arabia Saudita, Egitto e Iran. La ragione dietro questo interesse è che i paesi mediorientali vengono considerati da Pechino come importanti attori per la realizzazione del grande progetto di Xi Jinping, l’iniziativa Belt and Road o Nuova Via della Seta che mira a creare un collegamento sia via terra che via mare tra Asia ed Europa. La terza ragione che spinge i leader cinesi a interessarsi al Medio Oriente ricade nell’ambito della sicurezza. Pechino spera, che partecipare alla creazione di un Medio Oriente più equilibrato possa porre fine all’esodo dei musulmani di etnia uigura che lasciano la Cina Occidentale – in particolare la provincia del Xinjiang – per unirsi alle fila dell’Isis in Siria ed Iraq. La quarta ragione è di natura geopolitica. Vista la crescita imponente del ruolo della Cina a livello globale e del suo nuovo ruolo di potenza internazionale, Pechino vuole ampliare la sua influenza anche aldilà dell’Asia Pacifico.

La scelta della Cina di incrementare il suo impegno in Medio Oriente è significativa, ma pone Pechino in una situazione delicata, secondo Reuters. La ragione di questo è nella mancanza di esperienza da parte cinese nella gestione dei conflitti e delle tensioni religiose che caratterizzano il mondo mediorientale.

Nel mese di marzo 2017, il primo ministro d’Israele, Benjamin Netanyahu, è stato in visita in Cina. In quell’occasione, il presidente Xi Jinping ha ribadito l’auspicio cinese per la creazione di una coesistenza pacifica tra Palestina e Israele. La visita di Netanyahu avvenne solo a pochi giorni di distanza da quella del Re dell’Arabia Saudita, Salman, con il quale Pechino ha siglato accordi commerciali dal valore di 65 miliardi di dollari.

Incontro tra il presidente Xi Jinping e il presidente Abbas, 18 luglio 2017. Fonte: Guancha

Incontro tra il presidente Xi Jinping e il presidente Abbas, 18 luglio 2017. Fonte: Guancha

Consultazione delle fonti cinesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

di Redazione

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