Venezuela, Maduro contro Mogherini: “Non siamo colonia Ue”

Pubblicato il 18 luglio 2017 alle 12:21 in America Latina Venezuela

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Federica Mogherini entra a far parte della lunga lista di nemici del presidente venezuelano Nicolás Maduro. Il presidente del Venezuela avrebbe infatti definito l’Alto rappresentante dell’Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza “insolente”. La Mogherini, a seguito del referendum di domenica, aveva chiesto a Maduro di sospendere la Costituente.

“Oggi è arrivata Federica Mogherini, cancelliere dell’Unione europea, a darci ordini, a dare ordini al governo del Venezuela. È soltanto un’Insolente! Cosa credi, che siamo nel 1809, quando prendevamo ordini dagli imperi europei? Il Venezuela è un paese libero e sovrano, nessuno ci dà ordini! In Venezuela comandano i venezuelani. Hai scelto il Paese sbagliato, Federica. Il Venezuela non è una colonia dell’Unione europea”. Queste le dure parole di Maduro in un intervento televisivo trasmesso a reti unificate, a seguito delle dichiarazioni della Mogherini sul fatto che l’Unione Europea stia ponderando quali sanzioni applicare al paese latinoamericano qualora il governo di Maduro non faccia dietrofront sulla Costituente.

Il presidente, durante il suo intervento in diretta nazionale, ha spiegato che il progetto dell’Assemblea Costituente proseguirà e che le elezioni verranno convocate il 30 luglio. “Spetta a me convocare le elezioni; l’Europa faccia quello che vuole. Non ci interessa quello che vuole o dice l’Europa. A noi interessa preservare la dignità della nostra terra, la terra dei liberatori dell’America!” ha proseguito. “Sono stati cacciati a colpi di machete gli eserciti della Mogherini, gli eserciti degli imperi europei. Li abbiamo sconfitti a colpi di machete. Ora lo faremo con i voti della gente”.

Il presidente Maduro. Fonte:jis.com

Il presidente Maduro. Fonte:jis.com

Il presidente avrebbe poi proseguito il suo discorso rivolgendosi a Mariano Rajoy, intimandogli di non intromettersi negli problemi del Venezuela. “Mariano, hai già abbastanza grattacapi con la questione della Catalogna, lascia perdere il Venezuela! […] Per Mariano Rajoy un referendum parallelo allo Stato è legale, ma invece un referendum voluto dal popolo catalano per dare voce a chi da decenni reclama l’indipendenza dallo Stato spagnolo non sarebbe legale. Su quali basi affermi, Rajoy, che il tentativo del popolo catalano sarebbe illegale?”, ha concluso il leader bolivariano.

La questione dell’Assemblea Costituente prevista per il prossimo 30 luglio non lascia tranquilla nemmeno Washington.  La Casa Bianca ha infatti reso noto in una nota ufficiale nella giornata di ieri che “Gli USA non resteranno ad assistere mentre il Venezuela si disintegra. C’è bisogno di elezioni libere”. E ancora: “Adotteremo misure economiche forti e rapide”. Questo il monito di Trump all’indomani della simbolica consultazione voluta dall’opposizione in cui i venezuelani hanno manifestato il proprio dissenso nei confronti del programma di Maduro, giudicandolo illegale.

 

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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