La Turchia nel mirino dell’ISIS

Pubblicato il 18 luglio 2017 alle 5:01 in Medio Oriente Turchia

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Il 12 luglio, la polizia turca ha fatto incursione in una casa nel distretto di Meram, nella provincia di Konya, nell’Anatolia centrale, adibita a base di una cellula terroristica dell’IS. Le forze di polizia turche sospettavano che la base stesse programmando un attacco terroristico nel Paese. Nel raid sono state uccise 5 persone, dopo uno scontro armato con la polizia.

Inoltre, il 12 luglio, nel distretto di Sahinbey, nella provincia sud-orientale di Gaziantep, sono state arrestate altre tre persone, di origine siriana, con l’accusa di programmare attacchi terroristici contro la Turchia. Al momento dell’arresto, avevano con sé armi e cinture esplosive.

Il giorno seguente, 13 luglio, la polizia turca ha arrestato cinque persone che sospetta essere collegate ai militanti dell’ISIS, uccisi in un raid della polizia turca nella provincia di Adana, a sud della Turchia. Si tratta di uno dei raid simultanei effettuati il 13 luglio in Turchia con il supporto delle forze speciali di sicurezza.

La Turchia sta potenziando le misure di sicurezza per eliminare le cellule dell’IS all’interno dei propri confini. Da quando lo Stato Islamico è stato sconfitto a Mosul, il 9 luglio scorso, i vertici dell’esercito iracheno prevedono che l’ISIS, non avendo più una capitale da presidiare, impiegherà i kamikaze contro la popolazione civile in modo sempre più frequente. Il problema investe anche la Turchia che, fino al 2015, è stato il principale luogo di transito dei foreign fighters diretti in Siria. A partire dal marzo 2015, la Turchia si è unita alla campagna militare contro l’ISIS. Il 23 luglio 2015 ha consentito agli aerei americani di decollare dalle basi militari di Incirlich e Diyarbakir, nel sud del Paese, per colpire le postazioni dell’ISIS. Nell’agosto 2015, le truppe turche sono addirittura sconfinate in Siria, scacciando i militanti dello Stato Islamico dai confini con la Turchia e spingendoli a sud, verso la roccaforte dello Stato Islamico di Al-Bab, nel governatorato di Aleppo, strappata ai jihadisti. Secondo un report del Ministero dell’Interno turco, dal 2011 la polizia turca ha arrestato 9.350 foreign fighters. Nel 2016 sono stati sventati 22 attacchi dello Stato islamico in Turchia. Dal 2014 al 2017 la Turchia ha subito 14 attacchi terroristici, che hanno causato la morte di 304 persone e il ferimento di altre 1.338. Un attacco che è rimasto impresso nella mente degli europei è quello del 1 gennaio 2017, nel Reina nightclub di Istanbul, che ha provocato 39 vittime e 70 feriti.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

Polizia turca. Fonte: Wikimedia Commons.

Polizia turca. Fonte: Wikimedia Commons.

 

di Redazione

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