Flussi migratori in crescita: 103,175 in Europa dall’inizio dell’anno

Pubblicato il 18 luglio 2017 alle 5:01 in Europa Immigrazione

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L’International Organization for Migration (IOM) ha reso noto che, dal primo gennaio al 12 luglio 2017, sono giunti in Europa via mare 103,175 migranti. Le coste italiane sono state raggiunte da 86,121 individui, mentre i restanti sono approdati in Grecia, in Spagna e a Cipro.

Flavio di Giacomo, portavoce dell’IOM Roma, ha riferito che il totale di 86,121 non comprende altri 7,271 migranti che sono stati salvati tra il 10 e il 12 luglio, lungo la rotta del Mediterraneo centrale tra l’Italia e la Libia. I salvataggi in mare dall’inizio dell’anno a oggi nelle acque libiche ammontano a 11,000, mentre i morti sono 348.

Il sito Euronews ha pubblicato un video filmato dalla Guardia Costiera italiana in cui vengono mostrate alcune drammatiche scene di salvataggio. Centinaia di migranti stipati a bordo di un’imbarcazione di legno indossano i giubbotti di salvataggio. Molti di loro, nella confusione generale, cadono in acqua nel tentativo di essere salvati per primi.

La Libia, dal 2016, costituisce il principale porto dal quale partono le imbarcazioni cariche di migranti dirette in Europa. I trafficanti di esseri umani stanno approfittando del caos politico in cui versa il Paese nordafricano per portare avanti le loro attività illegali indisturbati. Da quando il regime del dittatore Muammar Gheddafi è stato rovesciato nell’ottobre 2011, la Libia non è mai riuscita a compiere una transizione democratica. Attualmente, lo Stato è diviso in due governi: il primo a Tripoli, sotto l’influenza degli Stati Uniti e dell’Italia; il secondo a Tobruk, sotto l’influenza della Russia e dell’Egitto.

L’Italia è il principale Paese europeo a ricevere i flussi migratori dalla Libia. Per questo motivo, da mesi, Roma ha preso provvedimenti per migliorare la situazione. Lo scorso 4 febbraio, l’Italia ha firmato un accordo sull’immigrazione con la Libia, stanziando 200 milioni di euro per avviare la collaborazione tra i due Stati. Con tale accordo, Roma e Tripoli miravano a intervenire per scoraggiare l’immigrazione clandestina e rimandare i migranti irregolari nei loro Paesi di provenienza entro una settimana dopo il loro fermo. Successivamente, il 2 aprile, il governo italiano rendeva noto che 60 leaders tribali libici avevano firmato un accordo di pace, accettando di collaborare con le forze di sicurezza italiane per ridurre il flusso di migranti dalla Libia verso l’Europa. Giovedì 13 luglio, il ministro degli interni italiano, Marco Minniti, si è recato in Libia per colloquiare con il leader del Governo di Accordo Nazionale, Fayez Serraj, il quale ha riferito che le autorità libiche faranno “tutto il possibile per lavorare con l’Italia per sconfiggere i trafficanti di uomini e alleggerire le pressioni sulle sue coste”.

A cura di Sofia Cecinini

Migranti su un barcone. Fonte: Wikimedia Commons

Migranti su un barcone. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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