Liu Xiaobo, nebbia sulle esequie di un premio Nobel

Pubblicato il 16 luglio 2017 alle 5:03 in Asia Cina

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Liu Xiaobo, lo scrittore e premio Nobel per la Pace cinese deceduto il 13 luglio, è stato cremato e le sue ceneri sono state sparse in mare. La sua scomparsa ha segnato la fine di una delicata diatriba internazionale tra le autorità di Pechino e la comunità internazionale, ma non di quella interna al paese tra i suoi sostenitori e le autorità cinesi.

Liu Xiaobo era detenuto in Cina dal 2009 a causa dei suoi scritti a favore dei diritti umani e della divisione dei poteri dello stato, in particolare per il documento Carta 08 pubblicato nel 2008. Lo scrittore è stato trasferito dal carcere in ospedale il 26 giugno per ricevere cure per il suo cancro terminale. Il premio Nobel per la Pace del 2010 e la sua famiglia hanno chiesto che gli venisse concesso di lasciare il paese per ricevere cure adeguate, ma le autorità cinesi non lo hanno permesso. Liu Xiaobo non aveva avuto modo di lasciare la Cina nemmeno in occasione della cerimonia per la consegna del Nobel poiché era già allora in prigione e fu per questo motivo rappresentato da una sedia vuota. Pechino ha ritenuto oltraggiosa l’assegnazione del premio a un uomo che considerava un dissidente politico che ha “incitato alla sovversione del potere statale”.

I media ufficiali cinesi hanno taciuto la scomparsa di Liu Xiaobo, fatta eccezione per una nota pubblicata in lingua inglese e non in cinese dal tabloid per l’estero del giornale di partito, il Global Times. I testi, i post, le commemorazioni apparse sul web cinese sono state cancellate o bloccate. Gli internauti cinesi, però, non si sono arresi e hanno trovato il modo – come spesso accade – di ricordare Liu Xiaobo senza citarlo direttamente.

Liu Xiaobo si è spento il 13 luglio per un collasso degli organi interni, ma la nebbia continua ad avvolgere la sua figura. Una nebbia che è sorta quando il 26 giugno è stato reso noto che le condizioni di salute del premio Nobel erano peggiorate e che gli erano stati concessi i domiciliari ed era stato spostato in ospedale per un cancro terminale. Una patologia di cui non si aveva mai avuto alcuna notizia e che il Global Times ha definito attribuibile a un’epatite già presente al momento del suo arresto, una tesi poco convincente per famiglia e amici. La nebbia si è poi addensata nei giorni tra il 26 giugno e il 13 luglio quando lo scrittore ha continuato a peggiorare ed è iniziato il tira e molla tra alcuni stati occidentali – Germania, Stati Uniti e Regno Unito – e le autorità cinesi perché fosse spostato all’estero. Due medici stranieri – un tedesco e un americano – dopo averlo visitato avevano ritenuto possibile lo spostamento il 12 luglio, il 13 Liu Xiaobo si è spento. La sua morte avrebbe dovuto diradare la nebbia, ma così non è stato, anche le sue esequie appaiono sfocate da una fitta coltre di nebbia.

La cremazione e lo spargimento delle ceneri di Liu Xiaobo in mare sono state la scelta voluta dalla famiglia del premio Nobel, secondo il Global Times. Dopo la fine delle esequie il governo municipale di Shenyang ha organizzato una conferenza stampa a cui ha preso parte il fratello maggiore di Liu Xiaobo, Liu Xiaogang, ma non sua moglie. La poetessa e artista Liu Xia, vedova del premio Nobel, era agli arresti domiciliari proprio dal 2010, quando suo marito è stato proclamato vincitore dell’illustre premio. Una delle ragioni per cui Liu Xiaobo avrebbe voluto passare i suoi ultimi giorni di vita all’estero era garantire la libertà futura per la moglie dopo la sua scomparsa.

Durante la conferenza stampa, Liu Xiaoguang, il fratello dello scrittore scomparso, ha ringraziato il governo cinese per le cure concesse a Liu Xiaobo, nonostante la sua “situazione particolare” e ha detto che Liu Xia non era presente perché troppo scossa e debole. L’uomo è stato scortato via dalla conferenza stampa prima che i giornalisti potessero porgergli qualsiasi domanda.

Liu Xiaogang non era d’accordo con le idee liberiste del fratello, per questo secondo gli amici e compagni di battaglia del premio Nobel non era la persona migliore per parlare alle sue esequie. L’amico fraterno di Liu Xiaobo, Hu Jia, anch’egli dissidente, ritiene che la cremazione e lo spargimento delle ceneri siano stati un espediente voluto dal governo perché non rimanesse niente per ricordare Liu Xiaobo sul suolo cinese. La ragione sarebbe stata quella di evitare che i sostenitori del premio Nobel costruissero un altare sulla sua tomba per ricordarlo e omaggiarlo. Gli amici di Liu Xiaobo sono preoccupati perché non sanno dove sia Liu Xia e hanno perso ogni contatto con lei dal 13 luglio. L’ufficiale governativo che ha preso la parola durante la conferenza stampa ha affermato che la vedova di Liu Xiaobo è attualmente “libera” e ha aggiunto che i suoi diritti verranno tutelati dalla legge in quanto cittadina cinese, secondo quanto riportato dal Global Times.

La necessità di questa affermazione è dovuta al fatto che molti media e rappresentati dei paesi occidentali reagendo alla scomparsa di Liu Xiaobo hanno chiesto a Pechino di liberare Liu Xia.

Consultazione delle fonti cinesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

Mare e Nebbia, fonte: Pixhere. Le ceneri di Liu Xiaobo sono state disperse in mare, la nebbia avvolge l'ultima parte della sua vita.

Mare e Nebbia, fonte: Pixhere. Le ceneri di Liu Xiaobo sono state disperse in mare, la nebbia avvolge l’ultima parte della sua vita.

di Redazione

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