Quando i morti non sono tutti uguali: il Camerun

Pubblicato il 14 luglio 2017 alle 13:54 in Africa Camerun

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Il Camerun è un Paese colpito dal terrorismo molto più della Francia, dell’Inghilterra o del Belgio. È stupefacente il silenzio dei principali media italiani sul dramma di questo Paese africano, soprattutto se si pensa che il Camerun viene colpito da attentati terroristici che, in alcuni casi, vengono realizzati da bambine che si fanno saltare in aria. La sfortuna del Camerun, in questa fase storica, è di confinare a nord con la Nigeria.

A partire dal luglio 2012, Boko Haram, il potente gruppo terroristico nigeriano, ha dato il via alla prima campagna di attacchi suicidi nella regione dell’Estremo Nord del Camerun. I residenti della zona sono stati costretti ad abbandonare le proprie case, mentre il governo del Camerun ha dovuto concentrare gradualmente le forze di sicurezza a nord, lasciando i confini a est con la Repubblica Centrafricana privi di controllo adeguato. Ciò ha permesso il transito indisturbato di gruppi criminali e di trafficanti dalla Repubblica Centrafricana al Camerun. In sintesi, il governo del Camerun, per fronteggiare i terroristi di Boko Haram a nord, ha lasciato maggiore libertà di movimento ai gruppi criminali a est: non sono terroristi, ma danneggiano gravemente la sicurezza dei cittadini del Camerun.

Con il passare degli anni, Boko Haram è divenuto sempre più attivo in Camerun, iniziando a compiere anche rapimenti, una pratica particolarmente utilizzata dai fondamentalisti nigeriani. Amnesty International ha reso noto che, dal luglio 2015 al luglio 2016, Boko Haram ha condotto almeno 200 attacchi terroristici in Camerun, di cui 40 attentati suicidi nella regione dell’Estremo Nord, che hanno causato la morte di 480 persone. 

Ieri, mercoledì 12 luglio, almeno 12 civili camerunensi sono stati uccisi, mentre 40 sono stati feriti nel corso di un attacco suicida a Waza, una piccola città del nord del Camerun, al confine con la Nigeria. Al momento, nessun gruppo terroristico ha rivendicato l’attentato, ma le autorità sospettano che sia stato opera di Boko Haram. Si tratta del primo attentato suicida del mese di luglio in Camerun. Il 4 giugno, almeno 9 rifugiati sono stati uccisi, mentre decine di persone sono rimaste ferite, per mano di due kamikaze bambine che si sono fatte esplodere presso un campo di profughi a Kolofata, nel nord del Camerun. I terroristi nigeriani sono soliti utilizzare giovani donne e bambine per compiere attentati suicidi in luoghi affollati.

Sofia Cecinini e Alessandro Orsini

Alcuni miliziani di Boko Haram. Fonte: L'Interferenza

Alcuni miliziani di Boko Haram. Fonte: L’Interferenza

di Redazione

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