Malesia: Gruppo Maute, fermati parenti all’aeroporto

Pubblicato il 14 luglio 2017 alle 5:06 in Asia Malesia

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Sette membri della famiglia Maute che tentavano di raggiungere la Malesia sono stati arrestati lunedì 10 luglio per sospetti legami con il gruppo Maute, organizzazione filo-Isis alla guida dell’assedio della città di Marawi nelle Filippine. Le sette persone sono state rilasciate perché ritenute non coinvolte in attività terroristiche, secondo una fonte all’interno delle forze di sicurezza.

Il gruppo di sette persone – quattro uomini e tre donne – è stato intercettato all’aeroporto internazionale di Manila, nelle Filippine, mentre era in procinto di salire su un volo per Kuala Lumpur, in Malesia. I sette sono stati fermati per sospetti legami con i terroristi del gruppo Maute che dal 23 maggio 2017 guidano l’assedio nella città di Marawi, nel sud delle Filippine. Secondo le forze dell’ordine, le sette persone fermate sarebbero dei parenti lontani dei terroristi e sebbene siano stati rilasciati, non hanno il permesso di lasciare la città di Manila. Al momento, sembra che i sette non abbiano precedenti penali e non siano legati in alcun modo all’assedio di Marawi.

“Supponiamo che abbiano parenti in Malesia, ma è ancora tutto da verificare”, ha dichiarato la fonte di ChannelNewsAsia.

L’assedio di Marawi, nell’isola meridionale delle Filippine di Mindanao, va avanti dal 23 maggio 2017 ed è guidato da due fratelli, Omarkhayam Romato Maute e Abdullah Maute, i leader del gruppo terroristico che porta il loro nome. Gli scontri sono iniziati in seguito al tentativo della polizia di effettuare un raid per la cattura di Abu Sayaf Hapilon, leader di un altro gruppo terroristico della zona. Entrambe i gruppi hanno giurato fedeltà all’Isis.

Bandiera delle Filippine, fonte: Wikipedia Commons

Bandiera delle Filippine, fonte: Wikipedia Commons

 

di Redazione

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