Lavrov a Bruxelles: il dialogo riprenderà

Pubblicato il 12 luglio 2017 alle 10:36 in Russia

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Lavrov a Bruxelles incontra a sorpresa Federica Mogherini e utilizza toni diplomatici per assicurare che il dialogo con la UE riprenderà e che le relazioni si normalizzeranno.

Lavrov e Mogherini. Fonte: mid.ru

Lavrov e Mogherini. Fonte: mid.ru

Mosca spera che la situazione nei rapporti bilaterali con Bruxelles, possa gradualmente tornare alla normalità. Lo ha affermato martedì 11 luglio, il ministro degli esteri russo Sergej Lavrov dopo i colloqui con l’Alto Rappresentante della UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza Federica Mogherini.

“Vorrei ringraziare Federica Mogherini per questo incontro – ha dichiarato il ministro – non appena ha appreso della mia presenza in Belgio per un bilaterale con le autorità belghe, ha subito chiesto un incontro con me, ed io ho accettato con piacere”.

Secondo Lavrov, Mosca e Bruxelles condividono pienamente l’idea della necessità di contatti regolari. “Soprattutto in una situazione in cui i nostri colleghi dell’Unione europea hanno congelato per ovvie ragioni, anche se, a mio avviso, assolutamente miopi, la maggior parte dei meccanismi di dialogo che esistevano tra la Russia e Bruxelles” – ha affermato il ministro russo.

“Tuttavia, il dialogo rimane – ha detto il capo della diplomazia russa – c’è una comprensione reciproca in ogni caso, siamo vicini e abbiamo tante questioni che sorgono tra noi, da decidere sulla base di un comune accordo. Penso che poco a poco la situazione tornerà alla normalità – ha assicurato Lavrov – è nell’interesse fondamentale della Federazione russa e dell’Unione Europea”.

Il ministro ha aggiunto inoltre che ha discusso con Federica Mogherini della cooperazione tra Mosca e Bruxelles in ambito internazionale. “Comprendiamo il desiderio della UE di svolgere il proprio ruolo nell’approccio alle varie crisi e accogliamo questo desiderio e questo atteggiamento dei nostri colleghi dell’Unione Europea; nella maggior parte dei problemi internazionali abbiamo comuni interessi nello scambio di opinioni e nell’edificazione di un dialogo volto a trovare soluzioni, misure pratiche che aiutino a risolvere le crisi”.

Nel 2014, la UE ha imposto sanzioni contro la Federazione russa in relazione agli eventi in Ucraina orientale e all’annessione della Crimea (ma Mosca “parla di riunificazione con la Russia”) e da allora ha più volte ampliato ed esteso dette sanzioni. Da allora sono sospesi i negoziati per l’abolizione reciproca dei visti e sul nuovo accordo quadro di cooperazione UE-Russia. Le sanzioni prevedono, tra l’altro, il divieto di ingresso nella UE di alcuni funzionari della Federazione russa e il congelamento i loro beni europei, in particolare nelle banche cipriote, sono state introdotte misure restrittive in materia commerciale, finanziaria e militare. Sono oggetto di sanzioni europee, ad oggi 151 persone e 37 entità della Federazione. Sanzioni settoriali si applicano inoltre a 20 imprese finanziarie, petrolchimiche e militari russe.

 

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

 

di Redazione

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