Continuano le tensioni nella Rep. Dem. del Congo

Pubblicato il 12 luglio 2017 alle 13:49 in Africa Congo

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Circa 80.000 persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case per via degli scontri tra l’esercito della Repubblica Democratica del Congo e i ribelli, aggravando ulteriormente la crisi in cui si trova il Paese.

La Repubblica Democratica del Congo, Stato africano ricco di risorse, ha guadagnato l’indipendenza dal potere coloniale del Belgio nel 1960 senza, tuttavia, effettuare una transizione di potere pacifica. La violenza è aumentata e si è estesa in tutta la nazione dopo che il presidente congolese, Joseph Kabila, lo scorso dicembre, ha deciso di rimanere al potere per il terzo mandato presidenziale. I leaders dell’opposizione hanno firmato un accordo fragile con la coalizione di governo e gli alleati di Khabila, in cui è stato richiesto al presidente di ritirarsi dopo le elezioni programmate per la fine del 2017.

Gli ultimi scontri sono scoppiati nella provincia di South Kivu, nell’est del Paese. Le truppe governative si sono scontrate con la coalizione delle People for the Sovreignty of Congo (CNPSC), una nuova alleanza di milizie locali. I ribelli avevano conquistato diverse città nel corso del mese scorso, ma sono stati poi colpiti dalle truppe governative. Nel corso delle offensive sono morte almeno una decina di persone.

Il conflitto ha forzato più di 1 milione e mezzo di congolesi ad abbandonare le proprie case, mentre più di 300,000 sono morti dallo scorso ottobre a oggi. I profughi interni alla Repubblica Democratica del Congo ammontano a 3,8 milioni, di cui 7,3 milioni necessitano di assistenza umanitaria.

Il 23 giugno, le Nazioni Unite hanno aperto un’indagine sulle uccisioni avvenute all’interno del Paese. La capitale Kinshasa, dallo scorso agosto, è governata dal caos causato dalla rivalità etnica e da scontri per il controllo delle risorse minerarie. Lo Human Rights Council delle Nazioni Unite, composto da 47 Stati membri, ha adottato una risoluzione per dare inizio ad un’indagine proposta dagli altri Paesi africani. L’ambasciatore congolese, Zènon Mukongo Ngya, ha riferito che il governo del presidente Joseph Kabila coopererà per scoprire la verità sulle atrocità che sono accadute nel Paese.

A cura di Sofia Cecinini

Joseph Kabila Presidente della Repubblica Democratica del Congo. Fonte: Flickr

Joseph Kabila Presidente della Repubblica Democratica del Congo. Fonte: Flickr

di Redazione

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