Tensioni nella regione del Delta del Niger

Pubblicato il 10 luglio 2017 alle 10:01 in Africa Nigeria

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La Nigeria è la principale produttrice di petrolio del continente africano e la quarta esportatrice di gas naturale al mondo. Nonostante il Paese sia attraversato dalle violenze perpetrate dal gruppo fondamentalista Boko Haram, attivo dal 2009, e dalla corruzione, possiede l’economia più prosperosa di tutta l’Africa ed è una delle nazioni più influenti della regione.

L’area del Delta del Niger, a sud del Paese, è particolarmente ricca di risorse petrolifere. Per questo motivo, la zona è stata spesso teatro di disordini causati dai gruppi militanti, come il Movement for Emancipation of the Niger Delta, i quali hanno cercato di danneggiare la produzione attaccando le infrastrutture e rapendo i lavoratori locali. A partire dal 2009, il governo nigeriano offre soldi e assistenza militare ai rivoltosi per evitare nuovi attentati alla produzione petrolifera.

Da diversi mesi, i leaders della comunità del Delta del Niger stanno chiedendo al governo nigeriano di mettere in sicurezza l’area, una delle più popolose del Paese, e di migliorare le condizioni di vita dei residenti. Le strade e gli edifici della regione sono in pessime condizioni e necessitano di lavori di manutenzione. Le vie delle città sono piene di buche colme di acqua e fango che causano continui ingorghi. Le comunità della zona chiedono inoltre un intervento a livello ambientale, che ripulisca le foreste e i corsi d’acqua dai residui del greggio.

Oggi, i capi della regione hanno minacciato di sollevare un’ondata di proteste violente, se la situazione non subirà un cambiamento. Dallo scorso febbraio, il vicepresidente nigeriano Yemi Osinbajo sta effettuando colloqui con la comunità del Delta del Niger. Entro agosto, le esportazioni di petrolio dovrebbero raggiungere i 2 milioni di barili al giorno, segnando il livello più alto dei 17 mesi passati, durante i quali il valore delle esportazioni era rimasto intorno a 1 milione di barili al giorno. L’aumento previsto verrà raggiunto grazie ad un progressivo declino degli attacchi dei gruppi militanti contro gli oleodotti.

Nonostante ciò, i leaders della regione continuano a sostenere che il governo nigeriano non stia facendo abbastanza per migliorare la situazione. Se le autorità di Abuja continueranno a non soddisfare le loro richieste, i capi del delta del Niger hanno promesso di iniziare una nuova ondata di proteste violente. Godspower Gbenekama, leader del Regno di Gbaramatu, ha affermato che “nessuno può assicurare che non succederà più niente”, mentre Annkio Briggs, un attivista locale, ha affermato che “le condizioni dei cittadini devono migliorare al più presto”.

La risoluzione della questione del Delta del Niger potrebbe richiedere diverso tempo. I contrasti tra il governo federale ed i leaders locali continuano a sussistere, la violenza viene spesso scelta come unica risposta e le iniziative governative potrebbero rivelarsi non all’altezza delle aspettative dei cittadini.

Sofia Cecinini

In rosso, le zone della Regione del Delta el Niger. Fonte: Wikimedia Commons

In rosso, le zone della Regione del Delta el Niger. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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