Iraq: Mosul liberata

Pubblicato il 9 luglio 2017 alle 19:34 in Iraq Medio Oriente

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Il primo ministro iracheno ha annunciato ufficialmente la liberazione di Mosul dal controllo dello Stato Islamico. Si tratta di un’enorme sconfitta per lIS che proprio da questa città aveva annunciato la nascita del califfato.

Domenica 9 luglio, il primo ministro iracheno, Haydar Al-Abadi, ha annunciato la completa liberazione della città di Mosul dal controllo dello Stato Islamico, dopo circa 9 mesi dall’inizio delle operazioni militari. Le forze irachene avevano iniziato le operazioni per sottrarre all’IS la seconda città del Paese il 17 ottobre 2016.

Secondo l’agenzia di stampa irachena Iraqiya News, Al-Abadi “è arrivato nella città di Mosul liberata e ha benedetto gli eroici combattenti e il popolo iracheno per aver ottenuto questa grande vittoria”. Inoltre, ha dichiarato ufficialmente il ripristino del pieno controllo del governo sulla città.

Al momento, le forze anti-terrorismo hanno riferito di essere impegnate nella ricerca degli ultimi militanti dello Stato Islamico nascosti nella città. Esse hanno raggiunto la riva del fiume Tigri, dove è stata issata la bandiera nazionale.

La liberazione di Mosul rappresenta forse la più grande sconfitta per lo Stato Islamico, considerando il suo grande significato simbolico. Proprio da questa città e, in particolare, dalla moschea di Al-Nouri, venerdì 4 luglio 2014 Al-Baghdadi aveva proclamato la nascita del califfato.

La presa di Mosul giunge pochi giorni dopo lo sfondamento delle milizie anti-Isis a Raqqa, capitale de facto dello Stato Islamico. Le Syrian Democratic Forces, sostenute dagli Stati Uniti, combattono per le strade di Raqqa per porre fine al dominio dell’Isis.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

Il primo ministro iracheno Haider Al-Abadi. Fonte: Wikimedia Commons.

Il primo ministro iracheno Haydar Al-Abadi. Fonte: Wikimedia Commons.

 

di Redazione

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