Egitto: attentato terroristico nel Sinai

Pubblicato il 8 luglio 2017 alle 6:10 in Africa Egitto

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link


Nuovo attentato terroristico nella penisola del Sinai contro due posti di blocco dellesercito  egiziano. Al momento, il bilancio delle vittime è di ventire morti e trentasei feriti.

Venerdì 7 luglio, un nuovo attacco terroristico ha colpito la penisola del Sinai. Secondo le ricostruzioni di alcuni ufficiali egiziani, due autobombe si sono fatte esplodere passando vicino a due posti di blocco dell’esercito egiziano ad Al-Barth, nel sud della città di Rafah. Quaranta uomini armati hanno poi aperto il fuoco contro i soldati egiziani, causando la morte di ventitre militari, tra cui un ufficiale delle forze speciali egiziane.

Altri trentasei soldati sono rimasti feriti nell’attacco. L’attentato é stato rivendicato dallo Stato Islamico.

Secondo un comunicato del portavoce dell’esercito egiziano, “nel nord del Sinai, l’esercito é riuscito a sventare un attacco terroristico contro alcuni posti di blocco a sud di Rafah, uccidendo più di quaranta attentatori e distruggendo sei veicoli”.

Negli ultimi quattro anni, a partire dal colpo di stato che ha rovesciato il regime del presidente Mohamed Morsi il 3 luglio 2013, la penisola del Sinai è stata teatro di scontri violenti tra le forze di sicurezza e dell’esercito egiziane e i gruppi armati presenti nell’area.

Negli ultimi mesi, lo Stato Islamico ha sempre rivendicato gli attacchi che hanno colpito le postazioni militari e gli uomini della sicurezza nell’area. L’ultimo episodio di violenza è avvenuto il 6 giugno scorso, quando alcuni militanti dello Stato Islamico hanno ucciso due ufficiali della polizia egiziani, in seguito ad uno scontro a fuoco nel nord del Sinai.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

Penisola del Sinai. Fonte: Wikimedia Commons.

Penisola del Sinai. Fonte: Wikimedia Commons.

di Redazione

Articoli correlati

Africa Libia

Libia: Salamé presenta l’emendamento dell’accordo di Skhirat

L’inviato dell’ONU in Libia, Ghassan Salamé, a margine della 72esima sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York, ha presentato un “piano d’azione”, che propone la modifica dell’accordo di Skhirat

Africa Etiopia

Etiopia: scontri nell’est del Paese hanno prodotto 50,000 sfollati

Gli scontri nell’est dell’Etiopia, ai confini tra la regione di Oromia e di Somali, hanno prodotto circa 50,000 sfollati, i quali sono stati costretti ad abbandonare le proprie case per sottrarsi alle violenze che, nel corso della settimana passata, hanno causato la morte di almeno 50 persone

Immigrazione Niger

Niger: i cacciatori di migranti dell’Europa

Il Niger è sempre stato un Paese di transito per i flussi migratori provenienti dall’Africa occidentale e diretti verso la Libia e l’Algeria. In particolare, l’instabilità politica, sociale ed economica che caratterizza il Paese africano da quasi sessant’anni ha contribuito favorire le attività dei trafficanti di esseri umani

Africa Libia

Libia: chiuso un condotto per il trasporto del petrolio verso Tripoli

Un gruppo armato ha chiuso un condotto di una stazione petrolifera che trasporta il carburante dal porto di Zawiya verso Tripoli, fermando in tal modo il pompaggio di carburante verso la capitale

Africa Egitto

Egitto: Al-Sisi incontra Netanyahu e Abbas

Il presidente egiziano, Abdel Fattah Al-Sisi, ha incontrato il Primo Ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, e il presidente palestinese, Mahmoud Abbas, in due incontri separati a New York per discutere i modi per rilanciare il processo di pace in Medio Oriente

Europa Libia

Operazione Sophia: 83 ufficiali della marina libica giunti in Italia

83 ufficiali della Guardia Costiera libica sono giunti in Italia per ricevere un corso di addestramento nell’ambito dell’EUNAVFOR Med Operazione Sophia


Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.