Capo dell’anticorruzione nigeriana propone la costruzione di nuove prigioni

Pubblicato il 8 luglio 2017 alle 11:37 in Africa Nigeria

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il capo delle forze di anti-corruzione nigeriane, Ibrahim Magu, sostiene che il governo federale dovrebbe costruire nuove prigioni nella foresta di Sambisa, dove internare i politici locali corrotti.

Tale foresta, situata a nord-est dello Stato del Borno, costituisce il principale nascondiglio dei jihadisti del gruppo fondamentalista Boko Haram. Le affermazioni di Magu sono state effettuate nel corso di un meeting dell’Economic and Financial Commission (EFCC), presso lo Stato centro-settentrionale di Kaduna, giovedì 6 luglio. “La magistratura ha un ruolo importante nell’indirizzare la lotta contro la corruzione, tuttavia, sono stati svolti numerosi tentativi per neutralizzare i nostri sforzi. Dobbiamo cambiare approccio”, ha spiegato Magu.

La Nigeria, Paese africano più popoloso e con l’economia più grande del continente, è attraversato dalla violenza e dalla corruzione politica. Il presidente nigeriano, Muhammadu Buhari, in carica dal 29 maggio 2015, ha giurato di voler risollevare la situazione. Il gruppo terroristico nigeriano Boko Haram, attivo nel Paese dal 2009, ha causato la morte di almeno 20,000 persone nella sola Nigeria, forzando 2,6 milioni di cittadini ad abbandonare le proprie case. Ad avviso del governo nigeriano, l’organizzazione jihadista sta per essere eliminata. Il 25 dicembre scorso, Buhari aveva riferito che l’esercito nazionale aveva preso il controllo dell’ultima base di Boko Haram, nel nord-est dello stato del Borno. Successivamente, il primo gennaio 2017, il gruppo terroristico ha smentito la propria sconfitta attraverso la pubblicazione di un video. Da allora, si verificano sistematicamente attacchi che stanno minacciando la sicurezza del paese, soprattutto nelle aree più remote.

A cura di Sofia Cecinini

Bandiera nigeriana. Fonte: Pixabay

Bandiera nigeriana. Fonte: Pixabay

di Redazione

Articoli correlati

Africa Libia

Libia: Salamé presenta l’emendamento dell’accordo di Skhirat

L’inviato dell’ONU in Libia, Ghassan Salamé, a margine della 72esima sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York, ha presentato un “piano d’azione”, che propone la modifica dell’accordo di Skhirat

Africa Etiopia

Etiopia: scontri nell’est del Paese hanno prodotto 50,000 sfollati

Gli scontri nell’est dell’Etiopia, ai confini tra la regione di Oromia e di Somali, hanno prodotto circa 50,000 sfollati, i quali sono stati costretti ad abbandonare le proprie case per sottrarsi alle violenze che, nel corso della settimana passata, hanno causato la morte di almeno 50 persone

Immigrazione Niger

Niger: i cacciatori di migranti dell’Europa

Il Niger è sempre stato un Paese di transito per i flussi migratori provenienti dall’Africa occidentale e diretti verso la Libia e l’Algeria. In particolare, l’instabilità politica, sociale ed economica che caratterizza il Paese africano da quasi sessant’anni ha contribuito favorire le attività dei trafficanti di esseri umani

Africa Libia

Libia: chiuso un condotto per il trasporto del petrolio verso Tripoli

Un gruppo armato ha chiuso un condotto di una stazione petrolifera che trasporta il carburante dal porto di Zawiya verso Tripoli, fermando in tal modo il pompaggio di carburante verso la capitale

Africa Egitto

Egitto: Al-Sisi incontra Netanyahu e Abbas

Il presidente egiziano, Abdel Fattah Al-Sisi, ha incontrato il Primo Ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, e il presidente palestinese, Mahmoud Abbas, in due incontri separati a New York per discutere i modi per rilanciare il processo di pace in Medio Oriente

Europa Libia

Operazione Sophia: 83 ufficiali della marina libica giunti in Italia

83 ufficiali della Guardia Costiera libica sono giunti in Italia per ricevere un corso di addestramento nell’ambito dell’EUNAVFOR Med Operazione Sophia


Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.