Amburgo: vertice Trump-Putin, accordo su Ucraina e tregua in Siria

Pubblicato il 8 luglio 2017 alle 6:18 in Russia USA e Canada

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Il Presidente russo Vladimir Putin ha incontrato per la prima volta l’omologo statunitense Donald Trump, a margine del G20 di Amburgo. I due leader si sono accordati su un cessate il fuoco nella Siria sud-occidentale e sull’apertura di un “canale bilaterale” per affrontare la crisi ucraina.

La stretta di mano tra Trump e Putin. Fonte: kremlin.ru

La stretta di mano tra Trump e Putin. Fonte: kremlin.ru

Vladimir Putin e Donald Trump si sono incontrati nel Centro Congressi di Amburgo dove si svolge il G20 a presidenza tedesca. Dopo averlo tenuto nascosto per ore, il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov ha reso noto che il vertice avrebbe avuto luogo nella sala 14 del Centro e che non vi sarebbe stata conferenza stampa finale da parte dei due leader. L’atteso vertice è iniziato alle 15.45 di venerdì 7 giugno. Al termine è stato Sergej Lavrov a incontrare la stampa e a dare notizia degli accordi raggiunti.

Dopo un primo approccio ristretto, si sono uniti al vertice i ministri degli esteri dei due paesi, Sergej Lavrov e Rex Tillerson. Quest’ultimo ha annullato un previsto bilaterale con l’omologo tedesco Sigmar Gabriel.

Prima dell’inizio del vertice a porte chiuse Trump e Putin si sono mostrati alla stampa e si sono stretti la mano a favore dei fotografi.

Sono molto lieto di incontrarla, abbiamo avuto discussioni molto costruttive in questi mesi  – ha affermato il presidente Trump – e spero che il nostro incontro porti a risultati positivi per la Russia, per gli Stati Uniti e per tutte le parti interessate.

Lei ed io abbiamo parlato un paio di volte al telefono per questioni molto importanti all’ordine del giorno, tanto in ambito bilaterale che internazionale – ha dichiarato Putin secondo quanto riporta il Cremlino -naturalmente, le telefonate non sono sufficienti, se vogliamo affrontare con esito positivo le questioni bilaterali e le più importanti, pressanti, questioni dell’agenda internazionale, c’è bisogno di incontri personali. Anche Putin si è detto lieto di incontrare Trump ed ha espresso la speranza che il vertice porti a risultati positivi.

Al centro della discussione i principali punti d’attrito fra i due paesi: la situazione in Ucraina orientale, l’annessione della Crimea, la guerra in Siria, la Libia, le sanzioni anti-russe. La lotta contro il terrorismo internazionale è invece uno di quei punti su cui la Casa Bianca e il Cremlino si trovano “sullo stesso fronte”. Sul vertice aleggia inoltre la cosiddetta “trama russa”, che avrebbe portato il magnate newyorchese alla Casa Bianca.

Al termine dell’incontro il ministro degli esteri Sergej Lavrov ha comunicato che i due leader hanno concordato, in cooperazione con il Re Abdallah II della Giordania, una tregua nel sud-ovest della Siria. L’accordo riguarda le provincie di Daraa e Quneitra, alla frontiera con la Giordania e Israele. La tregua – ha affermato Lavrov – entrerà in vigore a partire da domenica 9 luglio.

Abbiamo dimostrato che gli Stati Uniti e la Russia possono lavorare insieme in Siria – ha dichiarato Rex Tillerson, che ha aggiunto che i due leader hanno avuto un duro scambio sulle interferenze russe nel processo elettorale americano, interferenze che, secondo Tillerson, Putin ha negato in maniera contundente.

Distanti le posizioni sulla Corea del Nord, ma Washington intende continuare ad esercitare pressione su Mosca, mentre si è deciso di aprire un canale bilaterale per affrontare il conflitto ucraino. Lavrov ha affermato che l’amministrazione USA nominerà a breve un rappresentante speciale per l’Ucraina che volerà a Mosca per riunirsi con la controparte russa.

Trump e Putin arrivavano al vertice bilaterale dopo azioni e dichiarazioni contrastanti. Il Presidente degli Stati Uniti, da Varsavia, aveva attaccato Mosca, assicurando alla Polonia che l’avrebbe difesa dalle mire del Cremlino assieme a tutta la civiltà occidentale. Putin, che in mattinata aveva incontrato i leader dei paesi del BRICS (Brasile, India, Cina, Sudafrica e appunto Russia), è stato tra i fautori di un duro documento in cui le cinque potenze emergenti condannano il protezionismo e le politiche sul clima di Donald Trump. Putin ha attaccato le posizioni sul clima di Trump anche in un articolo apparso sul quotidiano tedesco Handelsblatt, in cui il leader russo ha espresso sostegno alla cancelliera tedesca Merkel su clima e libero commercio.

 

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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