Libia: Bengasi liberata dal terrorismo

Pubblicato il 6 luglio 2017 alle 10:18 in Africa Libia

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Bengasi, la seconda città più importante della Libia, è stata liberata dal controllo dei gruppi terroristici. Il fatto che sia stata liberata dal generale Haftar ha un notevole significato politico. Haftar è, infatti, appoggiato da Putin. Se Haftar avanza, avanza la presenza di Putin in Libia. La Libia è divisa in due governi: il primo a Tripoli, sotto l’influenza degli Stati Uniti e dell’Italia; il secondo a Tobruk, sotto l’influenza della Russia e dell’Egitto.  

Nei giorni scorsi, l’esercito del generale Khalifa Haftar è riuscito ad avanzare velocemente conquistando i quartieri di Suq Al-Hout e Al-Sabri, due roccaforti del consiglio rivoluzionario della Shura, un gruppo armato islamista libico vicino ad al Qaeda.

Mercoledì 5 luglio, Khalifa Haftar ha annunciato la completa liberazione di Bengasi, dopo tre anni dall’inizio delle operazioni militari.

Durante una conferenza stampa, il generale ha riferito che l’esercito libico ha definitivamente sconfitto il terrorismo a Bengasi e ha pronunciato parole di ringraziamento nei confronti dei Paesi che hanno sostenuto la Libia durante gli anni di guerra, senza però specificarne i nomi.

Durante gli anni di guerra, la città di Bengasi ha subito ingenti perdite, umane e materiali. Il primo passo successivo alla liberazione della città sarà, quindi, la sua ricostruzione, secondo le parole di Haftar.

Nel frattempo continua la lotta contro il terrorismo in tutto il Paese. I progressi dell’esercito libico a Bengasi hanno coinciso con i progressi a Sirte, situata nel centro nord della Libia, dove è in corso una lotta tra il governo di Tripoli, internazionalmente riconosciuto, e milizie fedeli allo Stato Islamico. Le forze di Haftar, inoltre, hanno preso il controllo di alcune città e cittadine nella zona di Jufra, vicino a Sirte.

Il terrorismo è giunto in Libia il 3 ottobre 2014, quando a Derna, città situata nella parte nord orientale del Paese, un gruppo di miliziani libici ha aderito alla causa del califfato islamico.

La guerra civile in Libia è iniziata il 17 febbraio 2011. Gheddafi, che governava la Libia dal 1969, è stato ucciso il 21 ottobre 2011. Da allora, la Libia è precipitata in una guerra civile che non si è ancora conclusa.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

Muammar Qaddafi. Fonte: Wikipedia.

Muammar Qaddafi. Fonte: Wikipedia.

di Redazione

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