Crisi del Golfo: prolungato l’isolamento del Qatar

Pubblicato il 6 luglio 2017 alle 6:18 in Medio Oriente Qatar

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Il Qatar ha rifiutato le richieste avanzate da Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Egitto e Bahrein, giudicate in contrasto con i principi di sovranità nazionale e di non ingerenza negli affari interni. I quattro Paesi intendono prolungare l’isolamento del Qatar.

Mercoledì 5 luglio i ministri degli affari esteri di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein e Egitto si sono riuniti al Cairo per discutere in dettaglio la risposta formulata dal Qatar ed elaborare un piano di azione per risolvere la crisi del Golfo.

Come noto, il 5 giugno scorso, i quattro Paesi avevano imposto un embargo sul Qatar, accusato di sostenere il terrorismo in Medio Oriente. Il 23 giugno scorso, essi avevano inviato a Doha, con la mediazione del Kuwait, una lista di 13 richieste che il Qatar avrebbe dovuto accettare entro dieci giorni. Tra queste, l’interruzione dei rapporti con l’Iran, la chiusura di Al-Jazeera Media Network e la chiusura della base militare turca a Doha.

La risposta di Turchia e Iran era stata dura nei confronti delle richieste avanzate dai quattro Paesi, mentre Europa, Stati Uniti, Marocco e Kuwait avevano più volte suggerito l’adozione del dialogo come strumento per risolvere la controversia.

Nonostante la concessione di una proroga di 48 ore, Doha ha consegnato la lettera di risposta all’emiro del Kuwait il 3 luglio scorso, esattamente allo scadere del tempo stabilito. Secondo quanto riferito in un comunicato condiviso, il Qatar ha rifiutato le 13 richieste.

Per tutta risposta, i quattro Paesi hanno deciso di prolungare l’isolamento del Paese, al fine di premere su Doha fino a quando non cambi la propria politica interna.

Durante la conferenza stampa congiunta, che si è tenuta dopo la conclusione dell’incontro, il ministro degli esteri egiziano, Sameh Shoukry, ha riferito che i quattro Paesi hanno espresso rammarico per il rifiuto delle richieste da parte del Qatar ed hanno affermato che non ritengono più possibile tollerare il suo ruolo “distruttivo”.

I quattro Paesi hanno ribadito, inoltre, il loro impegno nella lotta al terrorismo, in tutte le sue forme, nel rispetto degli esiti dell’Arab-American Islamic Summit, svoltosi a Riad nei giorni 20 e 21 maggio scorsi, il quale ha sancito l’impegno di Stati Uniti e Arabia Saudita a collaborare per sconfiggere il terrorismo in  tutto il mondo.

Da parte sua, il ministro degli esteri del Qatar ha affermato, durante una conferenza stampa con il suo omologo tedesco tenutasi il 4 luglio scorso, che la risposta di Doha esprime la volontà di difendere la sovranità dello Stato e di non consentire ad alcuni di inserirsi negli affari interni, in accordo con i principi del diritto internazionale.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

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di Redazione

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