Russia e Cina ribadiscono la loro alleanza

Pubblicato il 6 luglio 2017 alle 6:23 in Cina Russia

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Si è tenuto al Cremlino il vertice tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente cinese Xi Jinping, giunto a Mosca in visita ufficiale su invito del capo di stato russo.

Il vertice tra Putin e Xi Jinping al Cremlino. Fonte:kremlin.ru

Il vertice tra Putin e Xi Jinping al Cremlino. Fonte:kremlin.ru

Durante i colloqui in formato ristretto, Putin e Xi Jingping hanno affrontato i temi della cooperazione politica, del commercio e della cooperazione economica, tecnico-militare e umanitaria tra i due paesi. Il Cremlino comunica che su tutti i temi la discussione proseguirà a livello di commissione congiunta.

Al termine del vertice in formato ristretto Putin ha concesso al Presidente della Repubblica Popolare l’Ordine di Sant’Andrea, per aver contribuito in maniera decisiva al miglioramento delle relazioni tra Mosca e Pechino e all’amicizia fra i popoli russo e cinese. L’Ordine di Sant’Andrea è assegnato a rappresentanti di spicco del mondo della scienza, della cultura e dell’industria per “i servizi eccezionali volti a promuovere la prosperità, la grandezza e la gloria della Russia. Questo ordine può essere assegnato anche a capi di stato stranieri il cui operato rappresenti uno “straordinario servizio” alla Federazione russa.

A margine del vertice, Vladimir Putin e Xi Jinping hanno firmato una dichiarazione congiunta della Federazione Russa e della Repubblica Popolare Cinese sulla comune intenzione di approfondire ulteriormente il partenariato strategico globale di cooperazione e una dichiarazione congiunta della Federazione Russa e della Repubblica Popolare Cinese sulla situazione attuale nel mondo e sulle principali questioni internazionali. Inoltre, è stato approvato un piano d’azione per attuare le disposizioni del trattato di buon vicinato, amicizia e cooperazione per il triennio 2017-2020.

Russia e Cina hanno infine firmato una serie di documenti nei campi della politica, dell’economia, della cultura, così come nella sfera pubblica. Entrambi i leader hanno sottolineato l’alto livello delle relazioni bilaterali – Putin ha osservato che la partnership russo-cinese si è rafforzata e continua ad evolversi rapidamente, e Xi Jinping ha espresso fiducia nel fatto che lo sviluppo delle relazioni tra la Russia e la Cina è stabile, nonostante la situazione nel mondo.

Il presidente Xi Jinping ha ricordato anche la vicinanza geografica e la comunanza di vedute tra i due paesi e li ha definiti “buoni amici che si aiutano a vicenda”. Un saldo rapporto di cooperazione tra Cina e Russia non è d’aiuto solo per la stabilità, la sicurezza e la tutela degli interessi di tutti i paesi dell’Asia, ma è fondamentale anche per la pace, la sicurezza e la prosperità del mondo intero, secondo Xi Jinping. Il presidente della Cina, riporta il comunicato del Ministero degli Esteri di Pechino, ha ribadito l’importanza degli scambi e dei colloqui ai massimi livelli tra i due paesi.

La Russia è partner della Cina e attore fondamentale del progetto Nuova Via della Seta (The Belt and Road) lanciato da Xi Jinping nel 2013. Si tratta di un’iniziativa che mira a realizzare grandi progetti infrastrutturali e a connettere nel XXI secolo quei paesi che erano anticamente attraversati dalla Via della Seta terrestre e raggiunti da quella marittima. Xi Jinping ha sottolineato come i rapporti tra i due paesi si rafforzeranno sempre di più nel quadro dei progetti della Nuova Via della Seta, con nuovi flussi di capitali, risorse energetiche, scambi culturali. I due leader hanno auspicato una maggiore sinergia tra la Unione Economica Euroasiatica e il Belt and Road per promuovere al massimo il commercio, gli investimenti reciproci e la realizzazione di progetti concreti. L’Unione Economica Euroasiatica è un’area di libero scambio, liberamente ispirata all’esperienza dell’Unione Europea e voluta dal presidente della Russia Vladimir Putin nel 2001. Ne sono membri Russia, Kazakistan, Kirghizistan, Bielorussia e Armenia, partecipano come osservatori Tadjikistan e Uzbekistan.

I documenti firmati dalle due delegazioni concernenti l’agenda internazionale riguardano la Corea del Nord, invitata ad adempiere le risoluzioni dell’ONU, e un’iniziativa comune per risolvere la crisi coreana; la decisione di sviluppare la cooperazione nel settore Asia-Pacifico: Mosca e Pechino hanno concordato sulla necessità di istituire un meccanismo di sicurezza regionale di garanzie, al fine di assicurare la pace e la stabilità a lungo termine; Putin e Xi Jinping hanno espresso la loro intenzione di ampliare la cooperazione nella lotta contro l’uso di tecnologie di comunicazione a fini terroristici e di continuare la lotta comune contro il terrorismo, il separatismo e l’estremismo; Russia e Cina hanno discusso della stesura di una convenzione internazionale per combattere il terrorismo chimico e hanno chiesto un’indagine indipendente e completa dell’uso di armi chimiche in Siria.

In ambito economico sono stati raggiunti accordi sull’estrazione e la lavorazione degli idrocarburi, su un’azione congiunta a sostegno dell’ordine nel mercato internazionale del petrolio, sulla prosecuzione dei lavori per la fornitura di gas naturale russo alla Cina. Mosca si è inoltre impegnata ad aumentare le transazioni commerciali denominate in renminbi – la valuta  ufficiale cinese -, dopo aver convertito molte delle obbligazioni in suo possesso da dollaro a renminbi. Putin e Xi Jinping hanno invitato i leader dei paesi del BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa) ad approfondire la cooperazione finanziaria e a sostenere la creazione di fondi obbligazionari nelle valute nazionali dei paesi del BRICS. La Cina ha l’obiettivo di trasformare il Renminbi in una valuta internazionale a tutti gli effetti che possa concorrere con il dollaro sui mercati valutari internazionali.

La Russia ha infine accordato un aumento della quota di cereali da esportare in Cina, in particolar modo il frumento.

Sono stati firmati inoltre 18 documenti di cooperazione tra i media dei due paesi: l’agenzia di stampa TASS ha concluso un accordo con il Quotidiano del Popolo e con China.org.cn, mentre il canale televisivo russo Katjuša potrà iniziare a trasmettere sul territorio della repubblica popolare. Mosca e Pechino hanno infine espresso la comune volontà di stabilire un insieme di regole internazionali di governance di internet nel quadro delle Nazioni Unite.

 

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

Consultazione delle fonti cinesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

di Redazione

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