Niger: nuovo assalto terroristico

Pubblicato il 4 luglio 2017 alle 10:40 in Africa Niger

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Il Niger è stato colpito da un nuovo assalto terroristico, probabilmente compiuto da Boko Haram.

Domenica 2 luglio, alcuni militanti armati hanno ucciso 9 persone e hanno rapito almeno 40 individui nel sud-est del Niger. Al momento, nessuno ha rivendicato l’azione. Le autorità locali hanno reso noto che l’attacco è avvenuto nel villaggio di Kablewa, vicino alla città di Diffa. Secondo alcune fonti, le vittime sono 8 giovani e un anziano, mentre tra le persone rapite ci sarebbero diversi ragazzi e molte donne. Abba Gata Issa, un funzionario dell’area, ha confermato tali informazioni. Il direttore di una comunità locale, Maman Nour, ha spiegato che gli assalitori sono giunti in sella a cammelli e hanno subito effettuato gli assassinii e i rapimenti. Si tratta del secondo attacco di questo tipo che il villaggio subisce nel giro di una settimana. Il 28 giugno, due kamikaze donna si sono fatte esplodere presso un campo di rifugiati, uccidendo 2 persone e ferendone 11.

Il Niger vive da quasi sessant’anni una situazione di instabilità economica, politica e sociale. Il 3 agosto 1960 il Paese si è reso indipendente dal dominio coloniale francese. La strategia adottata dai governi nazionali si è concentrata sulla modernizzazione dell’economia, puntando, in particolare, sullo sfruttamento delle risorse petrolifere e minerarie. Nonostante gli sforzi, il Niger continua ad essere definito uno dei Paesi più poveri del mondo dalle Nazioni Unite. Le sue difficoltà sono aggravate dagli scontri tra il governo locale, con a capo il primo ministro Brigi Rafini, ed il gruppo terroristico Boko Haram, che ha la sua base in Nigeria, paese confinante con il Niger. Dal momento che il governo del Niger fa parte di una coalizione di Stati che combatte  contro Boko Haram dal gennaio 2015, subisce la vendetta di questa organizzazione terroristica, una delle più potenti del mondo. La violenza di Boko Haram ha causato una grave crisi umanitaria. Circa 300,000 nigeriani si sono rifugiati nell’area di Diffa, un comune urbano a sud-est del Niger e, dunque, a nord della Nigeria.

Le autorità nigerine hanno intenzione di trasferire i rifugiati di Diffa presso campi lontani dai confini con la Nigeria, dove i jihadisti di Boko Haram sono più attivi. Ahmed Idris, corrispondente di al-Jazeera dalla capitale nigeriana Abuja, ha riferito che l’attacco è stato condotto, molto probabilmente, dai miliziani di Boko Haram. “Per assalti come questi ci vorranno giorni prima che esca un comunicato”, ha spiegato Idris, aggiungendo che, nel corso degli ultimi due mesi, i terroristi nigeriani hanno colpito ripetutamente il Niger con attacchi suicidi, che si sono concentrati nella zona di confine. A partire dal 2015, Boko Haram opera nella regione di Diffa. Il Niger ha dichiarato lo stato di emergenza.

Attivo dal 2009, Boko Haram ha ucciso almeno 20,000 persone nella sola Nigeria, forzando 2,6 milioni di cittadini ad abbandonare le proprie case. L’obiettivo dei terroristi è quello di creare uno Stato islamico nel nord-est del paese. Le violenze, gli stupri e i sequestri perpetrati dal gruppo nel corso degli ultimi anni sono innumerevoli.

bandiera-cartina del Niger. Fonte: Pixabay

bandiera-cartina del Niger. Fonte: Pixabay

di Redazione

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