Bomba posizionata in strada causa la morte di due persone

Pubblicato il 3 luglio 2017 alle 6:06 in Africa Somalia

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La Somalia è dilaniata da anni da una guerra civile che contrappone il governo del primo ministro Mohamed Abdullahi Mohamed, internazionalmente riconosciuto, e al-Shabaab, una potente organizzazione politico-militare che ricorre spesso al terrorismo contro i suoi nemici. Il massacro più noto realizzato da al-Shabaab in Africa è avvenuto la Garissa University College, nel nord-est del Kenya il 2 aprile 2015, dove vennero uccisi 147 individui.

La notizia di oggi riguarda una bomba posizionata su una strada a nord di Mogadiscio che ha causato la distruzione di un minibus uccidendo 2 persone e ferendone altre 6.

Il capo della polizia locale, Dahir Ahmed, ha riferito che l’incidente è avvenuto il primo luglio e si è verificato nel distretto di Elasha, a meno di 20 km dalla capitale. “L’ordigno ha ucciso l’autista ed una donna”, ha spiegato Ahmed ai giornalisti. Non c’è stata alcuna rivendicazione da parte dei gruppi armati locali, ma le forze di sicurezza pensano che l’incidente sia stato causato dai militanti di al-Shabaab, i quali stanno compiendo una serie di attacchi sistematici in tutto il Paese. L’ultimo attentato rivendicato dai jihadisti somali, avvenuto il 22 giugno, ha causato la morte di 15 persone nel distretto governativo di Wadajir per mezzo di un’autobomba.

Al-Shabaab, in arabo “la gioventù”, è un’organizzazione fondamentalista somala legata ad al-Qaeda nata intorno al 2006, che combatte il governo locale appoggiato dalle Nazioni Unite. Fino al 2011, il gruppo terroristico controllava gran parte della Somalia, inclusa la capitale Mogadiscio. Negli ultimi due anni, l’Unione Africana e le autorità somale hanno rafforzato la propria cooperazione militare, costringendo i terroristi ad abbandonare importanti roccaforti urbane. Tuttavia, i militanti, attivi soprattutto nel sud del paese, continuano a compiere attacchi sistematici contro hotels, check-points militari e palazzi presidenziali. Il gruppo mira a rovesciare il governo somalo per eliminare le truppe di peacekeeping dell’Unione Africana e imporre la propria interpretazione della sharia, la legge islamica.

Il Country Report on Terrorism del governo americano riporta che, nel 2015, la Somalia è stata la 13esima nazione, su una scala di 92 paesi, con il maggior numero di attacchi terroristici al mondo.

Carri armati a Mogadiscio, capitale della Somalia. Fonte: Wikipedia

Carri armati a Mogadiscio, capitale della Somalia. Fonte: Wikipedia

di Redazione

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