Nuovi scontri nella Repubblica Centrafricana

Pubblicato il 2 luglio 2017 alle 11:29 in Africa Repubblica Centrafricana

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Il quotidiano Africa News ha riportato che almeno 22 persone sono morte nel corso di tre giorni di scontri tra milizie armate rivali, nella città di Zemio, nel sud-est della Repubblica Centrafricana (CAR). I disordini sono scoppiati il 28 giugno tra i pastori Fulani e altre gruppi locali.

Dal 2013, la Repubblica Centrafricana sta affrontando una crisi umanitaria causata da un conflitto civile che ha coinvolto più di 4.5 milioni di persone. Secondo le Nazioni Unite, più della metà della popolazione necessita di assistenza. Nonostante l’elezione democratica del presidente Faustin-Archange Touadéra, il 30 marzo 2016, abbia portato relativa stabilità al paese, la Repubblica Centrafricana è tuttavia afflitta da sporadici scontri. L’aumento della violenza nel corso degli ultimi mesi rappresenta un’escalation del conflitto iniziato il 10 dicembre 2012, quando i militanti musulmani della fazione Seleka hanno conquistato il potere spodestando l’allora presidente Francois Bozize. Da quel momento, i conflitti si susseguono soprattutto tra la fazione Seleka e quella degli Anti-balaka, formata da milizie cristiane.

Dopo anni di violenze, dal 2016 sembrava che la Repubblica Centrafricana avesse ritrovano una certa stabilità, grazie alle elezioni democratiche. Nonostante la presenza di migliaia di truppe di peacekeepers delle Nazioni Unite, insieme a qualche centinaio di battaglioni francesi, le tensioni nel Paese rimangono alte.

Bandiera della Repubblica Centrafricana. Fonte: Wikimedia Commons.

Bandiera della Repubblica Centrafricana. Fonte: Wikimedia Commons.

di Redazione

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