Cancellate le parate militari per il giorno dell’indipendenza nella Rep. Dem. del Congo

Pubblicato il 30 giugno 2017 alle 6:06 in Africa Rep. Dem. del Congo

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La Repubblica Democratica del Congo ha cancellato le parate militari previste per oggi 30 giugno, giorno dell’indipendenza nazionale, a causa di motivi di sicurezza.

La notizia è stata resa nota da Jean-Pierre Kambila, un consigliere del presidente congolese, Joseph Kabila. La parata militare del giorno dell’indipendenza, generalmente, veniva accompagnata da altri eventi ludici per festeggiare la fine del dominio coloniale del Belgio, risalente al 1960. Già nel 2012 e nel 2013 erano state cancellate per via dei disorsini interni al Paese, causati dalla ribellione del March 23 Movement (M23) contro il governo locale. Inoltre, le parate avevano lo scopo di mostrare agli altri Paesi dell’Africa centrale gli ultimi acquisti militari in fatto di armi. Tuttavia, i sempre più frequenti scontri con le milizie locali armate, uniti ad una grave crisi umanitaria e a forti tensione politiche, hanno reso la Repubblica Democratica del Congo particolarmente instabile. Il 14 giugno, alcuni gruppi armati hanno assalito la prigione di Kangwayi, nell’est dello Stato africano, uccidendo 11 persone, e liberando più di 900 detenuti.

La violenza nel Paese è aumentata e si è estesa in tutta la nazione dopo che Kabila, lo scorso dicembre, ha deciso di rimanere al potere per il terzo mandato presidenziale. I leader dell’opposizione hanno firmato un accordo fragile con la coalizione di governo e gli alleati di Khabila, in cui è stato richiesto al leader di ritirarsi dopo le elezioni programmate per la fine del 2017. Tuttavia, recentemente, il presidente congolese è sembrato distanziarsi dal patto, dicendo di “non aver promesso niente a nessuno” e che “vuole organizzare elezioni che siano perfette, il prima possibile”. Secondo le stime dell’ONU centinaia di persone sono state uccise dall’inizio della violenza, a fine 2016, e circa 200.000 sfollati hanno abbandonato le proprie case.

L’M23, iniziato nell’aprile del 2012, è stato un movimento costituito da diverse centinaia di soldati congolesi che si sono ammutinati, accusando il governo di aver violato i termini dell’accordo di pace stipulato nel marzo 2009, secondo cui i gruppi ribelli del National Congress for Defence of the People (CNDP) diventavano un partito politico.

Les Forces armées nationales (FARDC) renforcent leurs positions autour de Goma après un deuxième jour (21 mai 2013) de combats entre eux et des éléments du M23 dans la localité de Mutaho à une dizaine de kilomètres de Goma. © MONUSCO/Clara Padovan

Soldati della rep. Dem. del Congo. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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