Turchia: bombardate le basi delle People’s Protection Units in Siria

Pubblicato il 29 giugno 2017 alle 6:18 in Medio Oriente Turchia

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Nuovi scontri tra l’esercito turco e le People’s Protection Units in Siria.

Giovedì 28 giugno, l’esercito turco ha comunicato di aver bombardato le basi delle People’s Protection Units (YPG) nel nord della Siria, dopo che queste ultime hanno aperto il fuoco sulle forze sostenute dalla Turchia.

Secondo la ricostruzione turca, poche ore prima, nella serata di mercoledì 27 giugno, le People’s Protection Units avevano aperto il fuoco contro un’unità dell’esercito siriano libero, sostenuto appunto dalla Turchia, nella zona di Maranaz, nel sud della città di Azaz, nel nord del Paese.

Immediata la reazione turca, che, secondo quanto precisato in un comunicato dell’esercito, ha utilizzato “veicoli militari nell’area per rispondere al fuoco nemico nello stesso modo. Gli obiettivi sono stati distrutti o neutralizzati”. Non è ancora chiaro il bilancio delle vittime.

Gli Stati Uniti sostengono l’YPG nella lotta contro il sedicente Stato Islamico in Siria, ritenendolo un alleato fondamentale, nonostante le ripetute proteste della Turchia che considera terroristi i combattenti curdi siriani e teme che fomentino una rivolta curda in Turchia.

Ankara, infatti, considera le People’s Protection Units un’estensione del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK), classificato anche da Stati Uniti e Unione Europea come un’organizzazione terroristica.

Gli scontri avvengono dopo la richiesta avanzata il 23 giugno scorso dalla Turchia agli Stati Uniti per di giungere ad un accordo per il ritiro delle armi inviate ai combattenti curdo-siriani delle Syrian Democratic Forces (SDF) una volta che l’ISIS sarà sconfitto.

La decisione di armare le YPG è stata presa dal presidente americano Donald Trump il 9 maggio scorso, per sostenere gli alleati curdi nella lotta all’ISIS. Tale decisione ha contribuito ad alimentare le tensioni con Ankara, emerse in seguito alle opposizioni espresse da Washington in merito agli attacchi turchi contro i combattenti curdi in Siria e in Iraq, a causa della presenza di soldati americani nei luoghi colpiti.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

Combattenti delle YPG. Fonte: Wikimedia Commons

Combattenti delle YPG. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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