L’ex ministro dell’interno del Guatemala accusato di narcotraffico

Pubblicato il 28 giugno 2017 alle 6:15 in America Latina America centrale e Caraibi

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Mauricio López Bonilla è stato accusato di aver consentito e favorito il passaggio delle carovane della droga del clan Los Zetas dietro ingenti pagamenti, gli Stati Uniti ne hanno chiesto l’estradizione al Guatemala ottenendo l’appoggio della procura generale del paese centroamericano.

Bandiera del Guatemala. Fonte: Wikimedia Commons

Bandiera del Guatemala. Fonte: Wikimedia Commons

Tra il 2010 e il 2015 l’allora ministro dell’interno del Guatemala Mauricio López Bonilla accettò ingenti somme dal cartello del narcotraffico denominato Los Zetas consentendo in cambio ai narcotrafficanti di trasportare non solo indisturbati, ma addirittura protetti, la propria merce attraverso il paese. È quanto si legge nell’ordine di estradizione presentato dalla procura generale di Guatemala alla Suprema Corte.

Lo scorso febbraio una corte di Washington DC aveva chiesto l’estradizione di López Bonilla alle autorità del paese centroamericano, ottenendo lo scorso 26 gennaio l’assenso della procura generale guatemalteca. Tocca ora alla Suprema Corte approvare e rendere effettivo l’ordine di estradizione emanato dalla procura.

López Bonilla, che dal luglio 2016 è in carcere nel suo paese per vari reati di corruzione, avrebbe facilitato le operazioni del cartello Los Zetas in Guatemala, fornendo ai narcotrafficanti informazioni riservate del ministero e della polizia nazionale o addirittura ordinando agli agenti di scortare i camion carichi di droga attraverso il paese. In cambio avrebbe ricevuto 1,5 milioni di dollari.

La corte statunitense ha provato, grazie ad alcuni testimoni, che López Bonilla sapeva con certezza che almeno 5kg di cocaina sarebbero stati venduti poi negli USA. Sarebbe invece molto maggiore la quantità di droga transitata per il Guatemala grazie alla sua opera di protezione di cui non è stato possibile provare la destinazione finale.

López Bonilla è stato ministro dell’interno dal 2012 al 2015 sotto il mandato del presidente Otto Pérez Molina, in carcere preventivo per accuse di corruzione e abuso d’ufficio. L’allora vicepresidente Roxana Baldetti, anch’essa in carcere in Guatemala, è sotto processo negli USA per gli stessi reati di López Bonilla.

 

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

 

 

di Redazione

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