Israele: Quneitra diviene zona militare chiusa

Pubblicato il 28 giugno 2017 alle 6:18 in Israele Medio Oriente

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Nuova stretta israeliana su Quneitra, dichiarata area militare chiusa fino a nuova valutazione sulla sicurezza della regione.

Martedì 27 giugno l’esercito israeliano ha dichiarato “area militare chiusa” la zona di Quneitra, terra di confine nelle alture del Golan siriano, vietandone l’accesso ai cittadini israeliani.

La decisione di Israele giunge dopo il perpetuarsi degli scontri nell’area. Negli ultimi tempi, le alture del Golan sono divenute una zona particolarmente sensibile, teatro di continui scontri tra le forze regime di Bashar Al-Assad e le forze di opposizione, organizzate nell’esercito siriano libero.

La guerra civile in Siria è in corso dal 15 marzo 2011 e, dopo l’avvio del conflitto, è stata alimentata dall’intervento di potenze esterne, divise in uno schieramento pro-Assad, composto da Russia, Iran e milizie libanesi di Hezbollah, ed uno anti-Assad, formato da Stati Uniti, Turchia, Arabia Saudita e Qatar.

In merito alla decisione in oggetto, secondo quanto affermato in una dichiarazione del governo israeliano, essa sarebbe stata presa per i “continui scontri interni nella parte siriana al confine”, e con l’obiettivo di “difendere la sicurezza dei cittadini”. Secondo il comunicato, “l’accesso all’area è consentito soltanto ai contadini”.

Una fonte dell’esercito israeliano, che ha preferito mantenere l’anonimato, ha chiarito tuttavia che la decisione “è temporanea ed è legata alla valutazione della situazione dell’area”.

Nei giorni scorsi si sono succeduti continui bombardamenti con missili ed artiglieria pesante da parte delle forze del regime siriano, nei luoghi sotto il controllo dell’opposizione, in particolare nei pressi della città di Al-Baath, nel governatorato di Quneitra. Oltre a Quneitra, nel mirino dell’esercito del regime vi sono le città di Al-Samadaniya, Al-Qahtanya e Hamdiya, attualmente sotto il controllo dell’opposizione.

Nell’ultimo periodo, le forze del regime, sostenute dalle milizie libanesi ed iraniane, avrebbero aumentato gli attacchi per riguadagnare posizione nelle zone controllate dall’opposizione.

Nei giorni scorsi, ben due volte, l’esercito israeliano ha effettuato incursioni sulle posizioni dell’esercito siriano nel Golan occupato. Sarebbe il timore per l’eventuale presenza sciita in quella zona, appoggiata dall’Iran, a spingere Israele verso il supporto dei ribelli siriani.

Lo scorso sabato, 24 giugno, gli aerei militari israeliani avevano già colpito alcuni siti legati all’esercito regolare siriano a Quneitra, nel sud della Siria. L’attacco israeliano è avvenuto in risposta al lancio di dieci missili nell’area del Golan occupata da Israele, che ha causato la distruzione di due carri armati e delle basi di lancio da cui erano partiti i missili stessi. Nonostante sembri che i missili in questione fossero stati lanciati nell’ambito di uno scontro interno tra le parti siriane in conflitto, Israele ne ha attribuito la paternità all’Iran.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

Alture del Golan. Fonte: Wikimedia Commons.

Alture del Golan. Fonte: Wikimedia Commons.

di Redazione

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