Esplosione nel Donbass: Kiev accusa Mosca

Pubblicato il 28 giugno 2017 alle 16:01 in Europa Ucraina

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Jurij Voznyj, colonnello del Servizio di sicurezza ucraino (SBU), è stato ucciso da un’autobomba nella zona del Donbass sotto controllo del governo di Kiev. Ieri un’attentato simile nella capitale. Le autorità ucraine parlano di terrorismo e accusano Mosca.

 

Bandiera dell'autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk

Bandiera dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk

L’esplosione di un’autobomba al passaggio del convoglio delle forze di sicurezza ucraine ha causato la morte del colonnello del SBU Jurij Voznyj e il ferimento di altri tre membri del Servizio di sicurezza, nella zona del Donbass sotto controllo del governo centrale, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa TASS citando fonti del locale ospedale.

 

La zona dell’esplosione è stata localizzata nei pressi della città di Konstantinovka, una delle zone a maggioranza ucraina della regione di Donetsk, rimasta sotto il controllo del governo di Kiev dopo la creazione della Repubblica Popolare di Donetsk, che domina la gran parte del territorio della regione.

Le autorità di Kiev, per bocca della portavoce del SBU Elena Gitljanskaja, hanno definito l’accaduto “attacco terrorista” ed hanno affidato le indagini alla procura militare di Kiev.

Ieri, 27 giugno, a Kiev l’esplosione di un’autobomba aveva ucciso Maskim Šapoval, agente del servizio d’intelligence della difesa ucraina. Il Ministero dell’interno ha parlato anche in quel caso di terrorismo e gli inquirenti hanno dichiarato apertamente di seguire la “pista russa”.

Le autorità dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk hanno negato la responsabilità degli attentati, accusando le “fazioni di Kiev in lotta fra loro”. Non siamo coinvolti in questi attacchi terroristici, non è una nostra vendetta o qualcos’altro in contrasto con l’Ucraina – ha dichiarato il vice comandante del comando operativo della difesa della Repubblica Popolare di Donetsk Eduard Basurin – non ne abbiamo mai organizzati e non abbiamo intenzione di organizzarne.

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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